Pagelle - Kjaer e Kessie imperiali. Meite un muro

11.03.2021 21:43 di Pietro Mazzara Twitter:    vedi letture
Pagelle - Kjaer e Kessie imperiali. Meite un muro
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Queste le pagelle di Manchester United-Milan:

G. Donnarumma 6: attento su Martial nel primo tempo, decisivo nello spizzare con la punta delle dita il colpo di testa di Bruno Fernandes che poi Maguire manda sul palo. Beffato dalla torsione di Diallo.

Calabria 7: ennesima prova di quantità e qualità di Davide, che fino a quando rimane in campo, commette solo una sbavatura su James, ma l’attaccante dello United grazia il Milan. Disegna un cross bellissimo che Krunic spedisce sulle tribune della East Stand, ma il suo rendimento è quasi scontato ormai. (dal 74’ Kalulu 6: entra al posto di Davide e si butta dentro fino alla fine).

Kjaer 7,5: prende Martial e lo mette al suo posto, spegnendogli la luce su ogni pallone. Anticipa, stoppa, imposta, lancia. Fa tutto e poi trova, nel finale, il gol del meritatissimo pareggio, il primo con la maglia del Milan, che cambia le carte in tavola del discorso qualificazione, con un colpo di testa bello e preciso.

Tomori 6,5: la prestazione globale è importante, perché è sempre dentro la partita. Due errori: il primo sul cross di Telles che Marial gira verso la porta di Donnarumma e poi quello in combinata con Dalot nella marcatura di Diallo per l’1-0 United. Ma è lui a recuperare il pallone che dà il via all’azione dell’angolo del pareggio.

Dalot 6: il voto in sé scende a causa dell’errore sul gol di Diallo, che è il suo uomo di riferimento. Ma nel complesso, ara la fascia sinistra e rompe la marcatura di Wan-Bissaka su Krunic tagliandogli sempre alle spalle.

Kessie 7,5: l’arbitro e il Var gli annullano un gol bellissimo che grida vendetta. È il gemello di Kjaer in mezzo al campo, visto che non solo fa il mediano nei due di centrocampo, ma poi si trova a fare anche il trequartista centrale e il centravanti quando Leao va a cercare aria sulla fascia. Mostruoso.

Meite 7: dà continuità alla prestazione di Verona con una gara attenta, dove non sbaglia un passaggio né una lettura. Un giocatore che, se gioca così, può essere certamente utile alla squadra. in crescita sia come fiducia sia come intensità nelle partite.

Saelemaekers 6,5: il rapporto bifasico con Calabria è uno dei fattori di equilibrio del Milan. E lo fa bene. Scalda le mani ad Henderson con un mancino centrale, si becca un giallo inutile a 20 metri dalla porta del Milan, ma ci mette tanto cuore e ritmo. (dal 69’ Castillejo 6: prova tutto sommato sufficiente di Samu, che si fa trovare pronto nel momento in cui il Milan punta al pareggio).

Brahim Diaz 6: sente aria di derby e si vede. Parte così così, poi si accende e trova passaggi educati per i compagni. Deve trovare un po’ di più di rapidità d’esecuzione in porta, perché ha i tempi nelle gambe per poter far bene. (dal 69’ Tonali 6,5: entra bene anche perché Pioli gli consegna direttamente la cabina di regia della squadra, spostando Kessie nella posizione di trequartista. È lucido, non le manda a dire a McTominay e Telles e dimostra sangue freddo nel giocare in uno stadio così e con il Milan sotto, dà tranquillità).

Krunic 6,5: crea un triangolo interessante con Brahim e Dalot nei movimenti che fanno andare in crisi la parte destra dello United. Ha gamba, è in fiducia e sta bene anche nel cercare le conclusioni in porta. Su di lui, manca il secondo giallo a McTominay. Disegna l'angolo che Kjaer trasforma nel meritatissimo pareggio.

Leao 6: sarà un voto che farà discutere parecchio, ma come spesso accade, un episodio ribalta un’intera prestazione. Da centravanti fa fatica, nel finale liscia un pallone d’oro che Kessie gli aveva apparecchiato in mezzo a tre avversari. Ma nell’unico momento in cui riesce a prendere il pallone a sinistra, con 30 metri di campo da sfruttare, ne salta tre e trova l’angolo del pareggio di Kjaer. Un premio per non aver mollato di testa.

All. Pioli 7: il Milan va ad Old Trafford e domina il gioco. Lo United va in vantaggio sfruttando l’unica sbavatura della sua difesa, ma Kjaer rimette le cose a posto. Impressionante la qualità delle scelte dei suoi giocatori in fase di possesso e il pressing che hanno portato senza palla. Con qualche titolare in più, soprattutto in attacco, questa partita non sarebbe finita 1-1.