A Modena il Milan sfida anche sé stesso: uomini e modulo chiave, ma occhio all'approccio

A Modena il Milan sfida anche sé stesso: uomini e modulo chiave, ma occhio all'approccioMilanNews.it
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domenica 6 dicembre 2015, 16:01Primo Piano
di Matteo Calcagni

Dopo la bella vittoria contro la Sampdoria e il soffertissimo successo (ai supplementari) con il Crotone, il Milan è atteso da un impegno fondamentale, definito abbordabile esclusivamente sulla carta. Il Carpi ha iniziato il campionato con le consuete difficoltà di una neo-promossa con poca esperienza, trovando però fiducia e risultati col passare della settimane. Gli ultimi risultati positivi sono un chiaro segnale di crescita e il Braglia, fortino casalingo, è stato espugnato con grande fatica dalle varie big della nostra Serie A. I rossoneri hanno il "dovere" di vincere, ma aspettarsi una passerella sul tappeto rosso sarebbe un errore madornale.

IMPEGNI NON SCONTATI - Anni fa, in approccio alle gare che il Milan affronterà da qui alla sosta natalizia, molti avrebbero pronosticato una "facile" sequela di vittorie. La squadra odierna può e deve tentare di conquistare bottino pieno, rilanciandosi anche in ottica Champions League, ma deve essere conscia che le difficoltà non mancheranno. L'undici rossonero ha i mezzi per battere Carpi, Hellas e Frosinone, ma per farlo dovrà giocare umilmente, approcciando alla gara col giusto spirito e le corrette motivazioni. Il blasone non farà partire il Milan automaticamente in vantaggio, pensiero fallace che non può neanche sfiorare le menti dei rossoneri.

MODULO E UOMINI CHIAVE - Mihajlovic, dalla sua, ha la grande possibilità di preparare la tanto attesa e agognata risalita. Finora il suo Milan ha convinto a sprazzi ma ha comunque tenuto botta, mantenendo una classifica non eccelsa ma comunque dignitosa. Un successo stasera porterebbe i rossoneri a -1 dalla Juventus, lanciatissima da settimane verso la rimonta ai primi posti. Il tecnico serbo si affiderà nuovamente al 4-4-2, modulo che ha convinto appieno con la Sampdoria, anche per via dello stato di grazia di elementi come Bonaventura e Niang. Il francese, nello specifico, può rappresentare il vero differenziale di questa squadra, la quale sentiva l'enorme mancanza di un elemento di "rottura". Al Braglia il numero 19 potrebbe compiere un altro gradino importante verso la definitiva "conquista" del Milan: