AS - Castillejo: "Voglio restare al Milan per molto tempo. Ibra? È umile"

02.05.2020 10:51 di Salvatore Trovato   vedi letture
AS - Castillejo: "Voglio restare al Milan per molto tempo. Ibra? È umile"
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

L'esterno rossonero, Samu Castillejo, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano spagnolo AS. Ecco le sue dichiarazioni.

Samu, come vivi la quarantena?

"Bene, faccio quello che si può a casa. Alterniamo un giorno di allenamento in video a un altro con il lavoro aerobico che ci inviano".

Come stai fisicamente?

"Molto stanco quando faccio aerobica o lavoro di forza. Questo perché non vediamo il campo da molti giorni. Se il campionato riprenderà, avremo bisogno di un po’ di tempo per prepararci".

Il Coronavirus ha toccato da vicino il Milan con i contagi di Paolo e Daniel Maldini.

"Sì, ne ho discusso con Dani. Paolo stava peggio, ma hanno gestito bene la malattia e per fortuna sono già guariti. Quando il virus ti si avvicina in questo modo, hai davvero paura".

Hai donato 3.000 maschere alla Guardia civile, alla polizia nazionale e all'ospedale Quirón di Malaga.

"Un gesto per la mia gente, per Malaga. Dall'inizio della pandemia ho pensato a come dare un aiuto. Ho sentito che mancavano le mascherine e ho voluto contribuire con il mio granello di sabbia".

Dopo un anno in cui hai trovato poco spazio, prima della pausa eri diventato un intoccabile per Pioli.

"Chi mi conosce sa quanto sono duro, ma sono anche un ragazzo molto umile. Il primo anno è stato di adattamento, è difficile mostrare il proprio valore giocando 15 minuti e una partita da titolare ogni due o tre settimane. Il cambiamento nasce sempre quando ti mettono alla prova, al di là dei sistemi. Se c'è fiducia e ti fanno sentire importante, entri in un buon clima con te stesso".

C'erano molte voci su un tuo addio a Milano...

"Ho sempre voluto avere successo qui e voglio rimanere in questo club per molto tempo. La verità è che il 2020 è iniziato bene: ho giocato ad ogni partita e ad un buon livello. Spero che continui così".

A gennaio è arrivato Ibrahimovic.

"È stato grandioso. È un ragazzo molto umile. Va d'accordo con tutti i suoi compagni di squadra, fuori dal campo è molto simpatico. Durante gli allenamenti sa dare consigli, è venuto per aiutarci: condividere lo spogliatoio e il campo con lui ti insegna molto".

Era previsto il grande impatto che Theo ha avuto in Serie A?

"In Spagna aveva mostrato il suo potenziale con l’Alaves, ma vista la sua età non era facile trovare spazio a Madrid. Ogni giocatore ha bisogno di sicurezza e spazio. Ora Theo sta mostrando tutto il suo talento, che è molto".

A gennaio è andato via Pepe Reina. Immagino che nello spogliatoio ti manchi.

"Con me si è sempre comportato come un fratello maggiore. È un ragazzo con cui ridi 24 ore, tutto ciò che può dire è poco per la persona che è. Qualsiasi squadra in questo mondo ha bisogno di uno simile. È un portiere eccezionale: l'ho visto lavorare a fianco di un altro grande portiere come Donnarumma, e nel suo ruolo è senza dubbio uno dei migliori al mondo. Interpreta il gioco come nessun altro".

Qual è stata la maggiore difficoltà nell'adattarsi al calcio italiano?

"È vero che nella Liga è tutto molto più tecnico, si gioca di più, mentre qui le squadre difendono meglio, lavorano di più sulla tattica".

Il momento più bello dal tuo arrivo a Milano?

"Il mio debutto. Non dimenticherò mai l'emozione dei primi minuti a San Siro. Quello stadio ti fa vedere cos'è il calcio, ne senti la storia. Vorrei che qualsiasi calciatore lo sperimentasse. Per me è una fortuna godermelo e spero di continuare a farlo".

Cosa ti manca di più della Spagna?

"Beh, ovviamente ti manca la famiglia. La tua terra è la tua terra, ma qui mi sento molto a mio agio. Ho imparato la lingua abbastanza rapidamente e le persone mi trattano con amore".

Quanto sei impaziente di tornare a giocare?

"Il calcio è la mia passione, è quello che mi piace fare: mi manca e voglio iniziare. Spero che la situazione migliori, che è la cosa più importante in questo momento, e che ci siano condizioni per giocare di nuovo".