Berlusconi a 360°: "Allegri non si discute, ecco perchè abbiamo ceduto Pirlo. Pato non giocherà finchè starà bene. Anche C.Ronaldo ha un prezzo..."

05.03.2012 21:46 di Antonio Vitiello   Vedi letture
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Berlusconi a 360°: "Allegri non si discute, ecco perchè abbiamo ceduto Pirlo. Pato non giocherà finchè starà bene.  Anche C.Ronaldo ha un prezzo..."

Il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, è intervenuto al Processo Di Biscardi: “Pensiamo di dover essere sempre protagonisti. Abbiamo investito molto quest'anno perchè per ogni posto si prevedono molte possibilità, grazie ad una rosa molto ampia. Per quanto riguarda il centrocampo abbiamo tre posti per 8 giocatori. Nonostante i tanti infortuni, fino ad arrivare a 14 uomini fuori contemporaneamente, la squadra ha risposto bene perchè la rosa è così ampia da mettere in campo sempre una squadra di livello. Allegri in discussione? Massimiliano non è in discussione, ha condiviso la missione che la società gli ha dato, si comporta sempre con coerenza assoluta, tutte le storie che riguardavano il rinnovo vanno al di là del vero. E' stato un rinnovo faticoso da parte del Milan perchè c'era la volontà di risparmiare, da parte del mister invece di cercare l' aumento. E' stata solo una questione economica che in un calcio di professionisti è una cosa legittima. Il gol fantasma contro la Juve? I bianconeri non hanno colpe, è stata una svista arbitrale, ma non ci sono problemi nei confronti della Juve e della sua dirigenza.
La moviola? Sono 25 anni che mi batto. Per uno sport così importante penso che ci voglia la moviola in campo. Il calcio è pieno di regole difficili da cambiare ma questa innovazione è adeguata alla modernità. Van Persie e Tevez per l'estate? Mi verrebbe da dire: Carneade? Chi era costui?...Arsenal-Milan? Penso che la nostra squadra debba andare in campo per vincere, deve essere padrone del campo e del gioco. Non si va a Londra per difendersi, il Milan quando gioca una partita importante viene ripreso da tutte le telecamere del mondo. Se pronunciamo il nome Italia all'estero, le risposte sono tre: “La prima ahimé è mafia, poi ci sono pizza e Milan". Il Milan ha la sua immagine internazionale da difendere. Pato? Noi lo consideriamo un campione. In questa stagione ha inanellato una serie di incidenti che ci preoccupa molto. Abbiamo deciso di consegnarlo ad una cura in profondità e senza mettergli fretta di un ritorno in campo nell'immediato. Mi sono opposto alla sua cessione al Psg, confido che Pato possa superare questo momentaneo problema fisico. El Shaarawy è un giovane molto interessante, velocissimo di testa, pensiamo che possa essere un punto di forza del Milan già oggi ma soprattutto per il futuro. Binho invece è simpaticissimo, un ragazzo straordinario e pulito, con la capacità di sacrificarsi, con forte senso del gol, una seconda punta fantastica da poter affiancare a Ibra. La cessione di Pirlo alla Juve? Esigeva da noi un contratto da diversi anni, abbiamo fatto delle valutazioni sulla tenuta fisica, secondo lo staff medio non corrispondeva alla quantità degli anni che chiedeva Pirlo. Era uno sforzo economico troppo elevato e a malincuore lo abbiamo ceduto. Il mio modulo preferito? Il Milan scende in campo con un modulo condiviso dalla società e mi va bene così come si pone. Champions o scudetto? Il Milan vuole essere sempre protagonista, non scegliamo uno dei due. Ibra da pallone d'oro? Sono le gare internazionali a permettere di vincere il pallone d'oro, spero che quest'anno si segnali anche per la Champions. Anche perché, oltre al suo stato di forma, è cresciuto anche come tecnica, come modo di giocare per gli altri con quegli assist improvvisi e quindi merita davvero il Pallone d'Oro. Inzaghi? Confesso di provare un affetto paterno per Pippo. Vederlo in campo è sempre una grande gioia. Cristiano Ronaldo al Milan? A Ronaldo non si può dire di no. Certo che ha un prezzo ma che sia un prezzo decente in questo momento di crisi internazionale”.