Calabria: "Maldini e Kakà i miei idoli. Ibrahimovic è un leader. Messi il compagno che sogno"

30.03.2020 20:05 di Pietro Andrigo   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Calabria: "Maldini e Kakà i miei idoli. Ibrahimovic è un leader. Messi il compagno che sogno"

Intervenuto in diretta Instagram con l'influencer Giulia Salemi, Davide Calabria ha parlato di tante tematiche tra cui i compagni di squadra, la sua trafila al Milan e il rapporto con Pioli. Queste le domande e le risposte:

Sul giocatore che vorrebbe portare al Milan.

"A me piace tantissimo Messi, so che è praticamente impossibile ma si spera sempre di giocare con un campione come lui."

Sul rapporto con Suso.

"Andavo molto d'accordo con lui ed essendo sulla mia fascia spesso parlavamo di disposizioni tattiche. L'ho sentito qualche giorno fa, ora anche lui è in quarantena ma sta bene."

Sul rapporto con la curva.

"Io non conosco esponenti della curva personalmente, ho qualche amico che ci va ma non sono i responsabili. La curva è libera di supportarci sempre e quindi se qualche volta c'è un periodo negatico che perdura è giusto che protesti."

Su chi merita di vincere il campionato.

"E' difficile rispondere a questa domanda. La Lazio sta facendo un campionato fantastico, si sta sottovalutando molto la squadra che hanno dato che hanno tanti campioni. La Juventus ha tanti campioni, vince da tanti anni e da appasionato di calcio sarebbe bello vedere un po' di ricambio ma i bianconeri hanno vinto negli ultimi anni perchè stanno lavorando bene.

Sul rapporto con PIoli.

"Mi trovo bene, ci ha aiutato a superare un momento negativo da cui arrivavamo. Ci siamo stablizzati e speriamo di finire il campionato alla grande se si dovesse riprendere."

Sulle possibilità di ripresa del campionato.

"C'è molta incertezza, anche noi non sappiamo molto. E' difficile capier quali possano essere le soluzioni, giocare tutti i giorni mi sembra fisicamente molto diffiicile. Stanno valutando anche soluzioni drastiche"

Su come sta lavorando a casa.

"Ci alleniamo tutti i giorni, anche se chiaramente non è la stessa cosa del lavoro in campo. Cerco di lavorare tutti i giorni per non perdere la forma fisica. Passo la mia quarantena andando a fare la spesa, leggendo qualche libro e guardando qualche serie tv."

Sulla sua scelta di andare al Milan.

"Potevo scegliere tra Brescia, Atalanta e Milan. Abbiamo scelto il Milan perchè tutta la mia famiglia è rossonera. Anche se fisicamente era più scomodo spostarsi, dato che sono di Brescia, al cuore non si comanda."

Sulla stagione difficile.

"Non è stata un'annata facile, in generale gli ultimi anni del Milan non sono stati facili con tanti cambi di proprietà e dirigenze che anche all'interno hanno avuto risvolti. Ora dobbiamo guardare avanti, la società e presente e speriamo che si possa ripartire per una grande stagione."

Sui suoi riferimenti al Milan.

"Maldini è sempre stato uno dei miei idoli rossoneri, così come Kakà che è stato una leggenda rossonera."

Sull'emozione del primo gol.

"Il primo gol a Roma è stata un'emozione bellissima anche perchè avevamo vinto ed era stato anche un bel gol. Il gol è sempre una grande emozione anche perchè noi non lo facciamo sempre."

Con quale compagno va più d'accordo.

"E' da tanti anni che sono in squadra con Gigio, dato che eravamo nel settore giobanile insieme, ma anche con Antonio e tutti gli altri compagni. Siamo molto uniti come gruppo, ci si vede anche fuori dal campo. Anche con Cutrone e Locatelli andavamo in vacanza insieme."

Sulla simpatia e la personalità di Zlatan.

"In allenamento è molto duro, fuori è veramente simpatico. E' un campione vero che sa giocare anche sul suo personaggio. Il suo arrivo ha portato tanta energia perchè è un feneomeno e un professionista vero che porta anche a chi è in squadra a rendere di più."

La partita da tifoso e da giocatore che gli sono rimaste nel cuore.

"Sicuramente da tifoso la finale di Atene del 2007 con il Liverpool perchè non capita spesso di affrontare uno stesso avversario due anni dopo e poi vincere la Champions. Da giocatore ce ne sono tante, sicuramente quella dell'esordio e quella del primo gol."

Su Theo.

"E' un grandissimo giocatore, anche fuori dal campo è simpaticissimo e bravissimo. Ora si è ambientato molto bene, all'inizio a causa della linga ha faticato un po' ma gli altri spagnoli lo hanno aiutato."

Se un giorno potrebbe mai andare alla Juventus. 

"La Juventus è un grande club ma ora sono al Milan e sono contentissimo."

Sul giocatore più forte con cui abbia mai giocato.

"Ho avuto la fortuna di allenarmi con Kakà e Robinho ed erano fenomenali con il pallone tra i piedi. Quindi dico loro due."

Sulla leadership di Ibrahimovic.

"E' un leader ovviamente. E' un talento unico che ha portato tantissimo e che ci ha aiutato tantissimo. Il suo arrivo è stato bellissimo."

Sulla sua evoluzione come giocatore.

"Sono partito da centrocampista poi al primo anno in Primavera Inzaghi mi ha spostato come terzino e da lì sono arrivato in prima squadra. Per fortuna sono duttile e quindi posso giocare anche in quel ruolo."