Caldara a MTV: "A Bergamo una prova di forza, meritiamo la Champions. Gattuso? Mi ha già tirato gli scappellotti. E su Piatek..."

20.02.2019 13:36 di Thomas Rolfi Twitter:   articolo letto 31769 volte
Caldara a MTV: "A Bergamo una prova di forza, meritiamo la Champions. Gattuso? Mi ha già tirato gli scappellotti. E su Piatek..."

Mattia Caldara è stato intervistato dai microfoni di Milan TV. Ecco le parole del centrale rossonero ai microfoni del canale ufficiale del club.

Sulle condizioni fisiche: "Sta andando tutto bene. Nell'ultimo mese ho fatto una mini preparazione, con lavori fisici molto intensi. Il mio corpo sta rispondendo bene e sono contento di questo. Ormai ci siamo, manca poco, resta solo da ritrovare il feeling con la palla".

Sul periodo da infortunato: "E' stato un periodo molto difficile, forse il più difficile della mia carriera. Non sono mai stato così lontano dai campi per tanto tempo. Mi manca, soprattutto, stare in ritiro con i miei compagni, perchè si crea un bell'armonia. Finalmente questo periodo sta per finire. Non vedo l'ora di essere d'aiuto per la squadra e di condividere tante gioie in campo con i miei compagni".

Se i compagni gli chiedono quando torna: "Mi continuano a chiedere quando mi alleno con loro, non vedo l'ora di farlo. Adesso ci siamo".

Sulla vittoria di Bergamo: "Mentalmente credo sia stata una vittoria che ci dia una grande spinta. L'Atalanta non perdeva da 2 mesi e con la Juve ha vinto 3-0. Andare a vincere 3-1 con una prova di maturità simile credo sia una prova di forza e la dimostrazione che siamo un gruppo unito e che ha la propria identità".

Sul gruppo: "Siamo tanti ragazzi che condividiamo molto tempo insieme anche fuori dal campo".

Su Gattuso: "Il mister ogni giorno in allenamento ci coinvolge e scherza con noi. E' molto umano, riesce a coinvolgere tutti i componenti del gruppo. E' questa la sua grande forza e ci sta dando una grande mano".

Sul rapporto personale con Gattuso: "Mi son già preso qualche scappellotto anche io, piano piano sto arrivando in gruppo (ride, ndr). Mi chiede sempre come sto, è molto presente".

Sull'apprendimento dal punto di vista teorico: "Vedere tutte le partite, anche se da fuori, serve per capire quando attaccare la palla, quando scappare. Mi è servito molto a livello teorico".

Sul feeling della fase difensiva: "Ad inizio campionato prendevamo dei gol per sfortuna, anche. Abbiamo sempre lavorato molto sulla fase difensiva. Sapevo che avrebbero pagato prima o poi e sono contento che ultimamente stiamo dimostrando di essere compatti. Non è solo la difesa, anche i centrocampisti e gli attaccanti ci stanno dando una grande mano".

Sulla competizione nel ruolo: "Menomale, significa che stiamo andando bene. E' stimolante avere dei compagni che ti portano a dare il meglio di te".

Su Piatek: "Mi ha dato subito l'idea di un attaccante che vive per il gol. Oltre ad essere bravo spalle alle porte, facendo salire la squadra con le sue sponde, in area ha qualcosa in più. Ha fame, ha voglia di fare gol e vive per quello".

Su quanto sia allenante affrontare Piatek quotidianamente: "Molto, perchè anche in allenamento un attaccante così ti fa crescere. Non puoi mai dare per scontato nessuna palla. Basta vedere quello che ha fatto sabato sera a Bergamo. Ha avuto una palla nel primo tempo, non si sa come ha fatto, ma ha fatto un eurogol davvero. Siamo fortunati ad averlo con noi".

Sulla classifica e se ci sia pressione o serenità: "Siamo in un momento di serenità, dobbiamo vivere partita per partita. Abbiamo dimostrato di meritare di essere lì. Dobbiamo cercare di arrivare al nostro obiettivo".

Su cosa desidera dal 2019: "Sicuramente vorrei aiutare la squadra ed essere utile per questi ultimi 3 mesi".