Cardinale è passato ai fatti: ma per sanare la fiducia ferita del tifoso milanista non basta
Nonostante le parole al vento, i risultati scadenti, le contraddizioni e tutte le altre componenti che hanno fatto irretire gran parte della tifoseria del Milan contro il proprietario Gerry Cardinale nelle ultime quattro stagioni, oggi non si può negare che il manager americano abbia cambiato completamente atteggiamento. Questo non vuol dire che bisogna, per due acquisti sul mercato e un paio di puntate a Milanello, far cadere le perplessità che sono emerse in questi anni sul suo operato, però va constatato come dato di fatto. Da questa base ciò che potrebbe nascere può essere o un nuovo ciclo vincente, o almeno solido, oppure una nuova scommessa che naufragherà col tempo.
MILAN, CARDINALE HA CAMBIATO ATTEGGIAMENTO
Una delle accuse che il tifoso milanista in contestazione ha spesso rivolto a Gerry Cardinale, è quella di parlare tanto e fare poco. Le dichiarazioni non sono diminuite, anzi forse sono aumentate in queste settimane, ma sono i gesti concreti a essere comparsi sulla scena. Il fatto che si sia mosso in prima persona per la ricerca del nuovo tecnico e dello staff (tralasciando modalità ed esiti controversi di entrambi i casting); oppure il fatto che stia conducendo il calciomercato con un ruolo attivo, in compagnia della nuova squadra a Milanello; o ancora la presenza accanto ad Amorim in conferenza, accolto anche nel giorno del suo arrivo a Milanello dove ieri si è presentato per salutare la squadra nel giorno del raduno. Ecco tutti questi sono i fatti che il tifoso del Milan chiedeva da tempo. Prima Cardinale, con la sua scarsa presenza, non faceva altro che dare adito alle voci di chi lo accusava di aver comprato il club solo per meri interessi economici legati soprattutto allo stadio.
SANARE LA FIDUCIA FERITA DEL TIFOSO MILANISTA
Il tifoso del Milan medio è scottato da Gerry Cardinale. Poi ci sono anche le eccezioni ma il sentimento generale è di difficoltà a comprendere la gestione degli ultimi quattro anni del club. Oggettivamente è difficile dare torto a chi non è convinto: RedBird ha preso un Milan Campione di Italia e lo ha portato fuori dalla Champions League per due stagioni consecutive. Questo è un altro dato di fatto che sta sotto la luce del Sole. Dunque è proprio per questa fiducia ferita più e più volte del tifoso milanista che è ancora difficile dare credibilità a Gerry Cardinale nonostante i suoi sforzi e passi in avanti innegabili di questi mesi. Il mercato non passa solo da Ramos e Gila, ma verrà valutato a fine estate e anche oltre; non può bastare un allenatore come Ruben Amorim per ritrovare consensi, serve che i risultati supportino il progetto di questo nuovo Milan. Alla fine il giudice incontrovertibile, che guiderà gli umori del tifoso, rimane sempre quello: il campo. Quindi, bene che Cardinale si sia finalmente attivato dopo quattro anni ma per giudizi e conclusioni, dolci o amare che siano, conviene aspettare ancora un po'.

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