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Un segreto notato ieri in Amorim: a Manchester distrutto, al Milan spera di no. Anche se...

Un segreto notato ieri in Amorim: a Manchester distrutto, al Milan spera di no. Anche se...MilanNews.it
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Oggi alle 12:00Primo Piano
di Antonello Gioia
Amorim si è calato nello spogliatoio rossonero con tutt'altro spirito rispetto a quello che aveva fatto (sbagliando) a Manchester. Tranne per il modulo

Ascoltando i racconti e i commenti dei colleghi inglesi, ci è stato spesso trasmesso che, tra gli errori di Ruben Amorim a Manchester, c'è stato quello di essere entrato nello spogliatoio dei Red Devils, ricco di regole e pieno di senatori influenti, con la voglia di comandare, cambiare tutto sin da subito facendo lui, in prima persona, vedere come si facesse; non è stato accettato e, alla fine, l'ha pagata.

Come si è posto Amorim a Milanello

Reduce da quella esperienza, Amorim si è calato nello spogliatoio rossonero con tutt'altro spirito. I messaggi dei primi giorni da allenatore verso i calciatori ne sono stati un primissimo esempio, i colloqui con i nuovi acquisti in hotel un'altra prova, il discorso di ieri a Milanello pre test fisici l'indizio che completa il quadro: "Ragazzi, dovreste introdurmi voi allo staff perché li conoscete meglio di me. Sono veramente contento di essere qui, davvero orgoglioso. Per qualsiasi cosa possiate avere bisogno, sono qui. Sono a disposizione. Per ogni discussione con altri giocatori vi difenderò, se avrete ragione. Ok, tutto qui. Cominciamo, grazie”. A Manchester si era posto con lo spogliatoio in maniera molto più altezzosa e spigolosa e l'ha pagata con i risultati. Sa di non dover ripetere gli stessi errori.

Il modulo di Amorim

C'è una cosa, invece, che Amorim continuerà a fare esattamente come ha fatto a Manchester e, ancor prima, con lo Sporting Lisbona. Durante le partitelle del raduno a Milanello - si è sempre e solo usato il pallone durante l'allenamento - Amorim ha provato il suo modulo, il 3-4-2-1, alternando tutti i giocatori, tanti dei quali esuberi e giovani, nelle varie zone di campo. A Cardinale il compito di regalargli i giocatori giusti sul mercato, anche perché Amorim, decisamente più di Allegri che sa adattarsi a chi gli viene messo a sua disposizione, ha bisogno di determinati calciatori con determinate caratteristiche per riuscire ad esprimere al meglio il suo gioco.