Storie che esplodono, storie al capolinea. Tomori, Gimenez e Leao: una linea comune

Storie che esplodono, storie al capolinea. Tomori, Gimenez e Leao: una linea comuneMilanNews.it
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Oggi alle 10:00Primo Piano
di Federico Calabrese
Ci sono storie che finiscono con un'esplosione. Altre, invece, si spengono lentamente, senza rumore. È la fotografia perfetta di tutto ciò

Ci sono storie che finiscono con un'esplosione. Altre, invece, si spengono lentamente, senza rumore. È la fotografia perfetta delle situazioni di Rafael Leao, Santiago Gimenez e Fikayo Tomori, tre giocatori che, per motivi diversi, sembrano aver concluso il loro ciclo al Milan. Ne parla stamattina il Corriere dello Sport, che analizza la situazione dei tre.

LEAO, DA UOMO IN PIU' A ENIGMA

Leao è il caso più emblematico. Per anni è stato il volto del presente e del futuro rossonero. Lo strappo, le accelerazioni, lo Scudetto del 2022, i gol decisivi: quando era acceso, il Milan aveva sempre una possibilità in più. Ma il calcio vive di continuità, non di ricordi. Le ultime stagioni hanno raccontato un giocatore meno determinante, spesso incapace di trascinare la squadra nei momenti più complicati. Oggi il suo desiderio sembra essere quello di misurarsi in Premier League, anche se le offerte più concrete arrivano da Arabia Saudita e Turchia, mentre dal calcio inglese non si sono ancora registrati affondi decisivi. Lo stesso Leao ha rimandato ogni decisione sul proprio futuro dopo il Mondiale, senza chiudere la porta a un addio.

GIMENEZ, UN MISTERO IRRISOLTO

Diversa, ma altrettanto significativa, la parabola di Santiago Gimenez. Arrivato con l'etichetta del bomber destinato a raccogliere un'eredità pesante, il messicano non è mai riuscito a imporsi con continuità. Tra difficoltà di adattamento e problemi fisici, il suo percorso in rossonero è stato molto più complicato del previsto. L'interesse del Porto esiste, ma finora si è fermato a semplici sondaggi, senza offerte concrete. E il Milan non sembra intenzionato a svendere un investimento così importante.

ANCHE TOMORI IN USCITA

Infine Tomori. Probabilmente il simbolo più evidente di quanto il calcio possa cambiare in fretta. Da leader della difesa campione d'Italia e protagonista di prestazioni che lo avevano consacrato tra i migliori centrali della Serie A, il difensore inglese è progressivamente uscito dal centro del progetto tecnico. Con un solo anno di contratto, questa estate rappresenta l'ultima occasione per monetizzare una sua cessione ed evitare di perderlo a parametro zero tra dodici mesi. Anche il suo nome figura tra quelli destinati a lasciare Milanello nel nuovo corso targato Ruben Amorim.

È semplicemente il calcio. Quello che ieri ti rende indispensabile e oggi ti mette sul mercato. Leao, Gimenez e Tomori hanno dato, in momenti diversi, il loro contributo alla causa rossonera. Ma i cicli finiscono, soprattutto quando rendimento, ambizioni e prospettive smettono di viaggiare nella stessa direzione. Il Milan ha scelto di cambiare strada. E, al netto dei ricordi, la sensazione è che questa volta il ritorno indietro non sia un'opzione.