CorSera - Milan, nessuna firma imminente con il fondo Hps per il rifinanziamento del debito: i rossoneri valuteranno altre proposte

 di Enrico Ferrazzi Twitter:   articolo letto 13954 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CorSera - Milan, nessuna firma imminente con il fondo Hps per il rifinanziamento del debito: i rossoneri valuteranno altre proposte

In casa rossonera continua a tenere banco la questione che riguarda il rifinanziamento del debito sottoscritto con il fondo americano Elliott lo scorso aprile. Sembrava ormai certa la firma di un nuovo contratto con il fondo Hps (ex Highbridge) e invece nelle ultime ore pare essere cambiato qualcosa: come riporta questa mattina il Corriere della Sera, infatti, non ci dovrebbe essere una firma imminente tra le parti.

FASSONE IN ATTESA - A tre giorni dallo scadere della trattativa in esclusiva con il fondo Hps, l’offerta è arrivata sul tavolo dell’ad Marco Fassone, ma per il momento il dirigente milanista aspetterà e, libero dall’esclusiva, prenderà in considerazioni anche altre proposte. Da mesi, da via Aldo Rossi filtra che l’obiettivo del Milan è quello di risolvere questa questione entro la primavera 2018, vale a dire circa sei mesi prima della scadenza a ottobre con Elliott. Questo anche perché in quel periodo il Diavolo dovrà trattare con l’Uefa le sanzioni del settlement agreement.

PROPOSTA HPS - Al momento della firma dell’esclusiva, quella di Hps/Highbridge era considerata l’opzione migliore: 400 milioni, da restituire in cinque anni, per rifinanziare sia il debito del Milan (123 milioni), sia quello del presidente Yonghong Li (180), con altri 100 milioni in caso di raggiungimento degli obiettivi del business plan. Nelle ultime ore sembra però essere cambiato qualcosa e la firma, che pareva scontata, non arriverà in tempi brevi.