CorSera - Seedorf-Milan, c'era la firma: era il nuovo tecnico. Poi quell'intoppo economico...
Dalle pagine del Corriere della Sera, il giornalista Alberto Costa svela un clamoroso retroscena su Clarence Seedorf e la panchina del Milan. Secondo l’indiscrezione, già a dicembre, le intenzioni di Silvio Berlusconi di affidare pieni poteri all’olandese, si erano tradotti in atti concreti. L’ex rossonero era giunto a Milano per porre la firma sul contratto da allenatore del Milan che Berlusconi, attraverso Galliani, gli aveva fatto trovare. In bianco soltanto il compenso, che il presidente e Seedorf avrebbero discusso personalmente.
Era tutto pronto, dunque, con l’attuale calciatore del Botafogo che era già convinto di essere il prossimo tecnico milanista. E di conseguenza si era già mosso, coinvolgendo anche Massimo Ambrosini. Ma, all’improvviso, tutto saltò: tra il suo ingaggio e quello del suo staff (più l’indennizzo per il Botafogo), infati, Seedorf sarebbe venuto a costare circa 15 milioni di euro (al lordo), una somma eccessiva che ha subito fatto scattare l’allarme rosso in casa Fininvest, stoppando sul nascere la trattativa.
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