Dalla Samba al Tango: in attacco il Milan cambia ritmo
Adriano Galliani è stato chiaro fin dall’inizio: “Se non ci saranno partenze, non arriverà nessuno e la squadra resterà questa”. E la vicenda Tevez sta dimostrando che la politica del Milan è proprio questa: se Robinho infatti non andrà al Santos, il club di via Turati non potrà compiere l’affondo decisivo per portare a Milanello l’attaccante del City. Negli ultimi dieci anni, sono stati tanti i giocatori brasiliani, soprattutto in attacco, che hanno vestito la maglia rossonera: questo perché la loro qualità principale, cioè la fantasia, era una caratteristica molto ricercata dalla società milanista. Ora però sembra essere cambiato qualcosa: dopo gli addii nelle ultime stagioni di Kakà, Ronaldinho e Pato, anche Robinho sembra destinato a lasciare Milanello per tornare in Brasile e così non ci saranno più giocatori carioca nel reparto offensivo del Milan.
L’attacco rossonero perderà quindi la grande fantasia brasiliana, ma con l’arrivo di Tevez, che sembra essere stato scelto come sostituto di Binho, guadagnerà sicuramente tanta grinta e cattiveria, qualità che sono apprezzate particolarmente da Galliani: “Carlitos mi piace tanto perché è cattivo” ha dichiarato qualche giorno fa in crociera l’ad rossonero. Un cambiamento importante, che nessuno si poteva aspettare fino a qualche anno fa, quando il Milan faceva spesso acquisti in Brasile, patria dei piedi buoni e della fantasia. Ora, la squadra rossonera vuole puntare in attacco su giocatori di qualità, ma anche con grande cattiveria agonistica, che davanti al portiere pensano solo ed esclusivamente a segnare. Dalla Samba brasiliana, il Milan sembra quindi pronto per passare al Tango argentino...
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