De Jong mette il Grifone nel mirino: il comandante vuole esserci

De Jong mette il Grifone nel mirino: il comandante vuole esserciMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/Photoviews
mercoledì 3 dicembre 2014, 21:00Primo Piano
di Daniele Castagna

In pochi, il 31 agosto 2012, potevano pensare che Nigel de Jong diventasse un pilastro della formazione rossonera, il campo ha regalato risultati confortanti. Il nazionale olandese, in silenzio ed evitando i flash, ha duramente lavorato ogni giorno a Milanello, conquistando i compagni e l'intera società. Match dopo match, sfida dopo sfida, si è guadagnato i gradi da leader e la pesante investitura di "comandante milanista", un onore per pochi nella centenaria storia meneghina. Il rapporto con i fan è idilliaco e Nigel fa di questo un vero motivo di orgoglio, una forza ulteriore nel corso dei novanta minuti. Oggi, ad una manciata di giorni dall'incontro del Marassi, il nativo di Amsterdam lavora interamente con il gruppo, c'è un Grifone nel mirino.

Lavoro in gruppo - Allenamenti del martedì vissuti in toto con i compagni, per la sessione del mercoledì rileggere il punto della giornata precedente. Il classe 84' corre, suda, fatica e lotta ormai stabilmente con gli arruolabili per la trasferta ligure, lo staff può considerarlo recuperato, o quanto meno, il più vicino a rivedere il campo. Il mediano, dal canto suo, brucia le tappe con l'ardente desiderio di riapparire nella lista degli intoccabili ed insostituibili di mister Inzaghi, dopo essere stato costretto ai box per due incontri difficili (derby e Udinese). Maggiore chiarezza sarà fatta nelle prossime ore di training sui campi del centro sportivo di Carnago, quando l'ex Ajax, Amburgo e City potrà fornire ulteriori rassicurazioni e certezze sul proprio stato fisico.

L'importanza oranje - Dal Ferraris al Ferraris. E' questo il curioso destino che attende (a scanso di inattese ed indesiderate ricadute) il 34 rossonero. Dopo aver disputato gli ultimi minuti ufficiali proprio nell'impianto genovese, 81' passati a lottare contro la Sampdoria, Nigel potrebbe riassaporare certe situazioni di campo nuovamente nello stadio ligure. Leader carismatico e quasi spirituale del Diavolo firmato Inzaghi, l'oranje potrebbe (ri)inserirsi nel cuore del motore milanista, nel centro della mediana meneghina, contro il Genoa. L'habitat naturale del comandante. Troppo rapidamente bollato come "medianaccio", il titolare della nazionale olandese ha saputo inserire nel proprio repertorio alcuni pezzi da vero tuttocampista: una lenta ma continua evoluzione del proprio gioco grazie a lanci lunghi più precisi, maggiore lucidità nella gestione dei momenti critici ed una rafforzata sicurezza dei propri mezzi tecnici e fisici. In poche parole: amato dai tifosi, rispettato dagli avversari e ben voluto dai compagni. L'importanza di Nigel de Jong.