Dici derby e pensi a Ibra: la rimonta di febbraio come monito, Zlatan carica i suoi e cerca il riscatto

15.10.2020 12:00 di Salvatore Trovato   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Dici derby e pensi a Ibra: la rimonta di febbraio come monito, Zlatan carica i suoi e cerca il riscatto

Meno due al derby di Milano, forse il primo vero test di maturità per la squadra di Pioli. L’esame Inter sarà dei più difficili, sia per lo spessore dell’avversario che per l’importanza della posta in palio. È vero, siamo solo alla quarta giornata, ma i punti sono già pesanti. E poi la sfida con i “cugini” non è mai una gara come le altre.

LEADERSHIP - Pioli si aggrappa ai suoi pezzi da novanta per provare a regalare ai tifosi un sorriso nel derby che manca ormai da troppi anni. Il punto di riferimento - manco a dirlo! - sarà lui: Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese sente particolarmente il match contro l’Inter. E pazienza se stavolta non ci sarà la Curva interista a caricalo ulteriormente a suon di fischi: Ibra si farà bastare San Siro, il nerazzurro e quello zero alla casella “derby vinti” negli ultimi quattro (abbondanti) anni.

RISCATTO - Ibrahimovic, poi, non ha digerito la sconfitta nell’ultima stracittadina, dopo aver servito un assist, segnato un gol e portato i suoi sul doppio vantaggio. Una rimonta, o meglio, un crollo (del Milan, s’intende) che ancora brucia ma che servirà da monito. Perché l’Inter ha la tempra del suo allenatore, Antonio Conte, e per batterla servono carattere, qualità e, soprattutto, una soglia d’attenzione altissima.