Gimenez si presenta al Porto: “Al Milan non ho reso ai livelli che avrei voluto, ho una fame immensa e un fuoco interiore”
Santiago Gimenez, passato ufficialmente dal Milan al Porto in prestito, ha rilasciato una lunga intervista ai canali ufficiali del club portoghese. Di seguito i passaggi più significativi delle sue parole.
“Il desiderio era enorme”, e quel sogno si è avverato. Nelle sue prime dichiarazioni da giocatore del Porto, Santiago Gimenez ammette di avere “una fame immensa e un fuoco interiore” per dimostrare il proprio valore, promettendo di “dare la vita per l’FC Porto e lasciare tutto in campo per sfruttare al meglio questa grande opportunità”: “Ogni volta che giocherò, quella fiamma arderà intensamente. Insieme, raggiungeremo grandi traguardi”.
Amore a prima vista
“Sono felicissimo. Le mie prime impressioni sono fantastiche. Ho già visto l’Estádio do Dragão e la città, e ne sono rimasto davvero colpito. Sono entusiasta di ciò che ho visto finora, e siamo solo al primo giorno”
Un nuovo capitolo in una carriera straordinaria
“È stata una decisione molto importante, perché voglio continuare a scrivere la mia storia e sentirmi una parte fondamentale della squadra. Nel corso della mia carriera ho sempre giocato in grandi club, e l’FC Porto è un altro di questi. È un passo che arricchirà notevolmente il mio percorso. Voglio creare una grande intesa con la squadra e con i tifosi, così da poter continuare a crescere e vincere altri trofei. È bellissimo essere qui”. Dove tutto è iniziato
«Il mio debutto con il Cruz Azul è stato incredibile: un sogno diventato realtà. Ricordo perfettamente di essere stato molto teso, ma alla fine ho capito che tutti i sacrifici fatti da bambino ne erano valsi la pena, perché ero riuscito a realizzare il sogno di giocare in prima divisione. Da quel momento in poi, mi sono dedicato al calcio al 100%, desiderando sempre una carriera di successo in Europa. Grazie a Dio, ci sto riuscendo.
L'esperienza come risorsa
“Senza dubbio, le mie esperienze passate mi hanno preparato per questo momento. Tutti hanno visto la mia crescita al Cruz Azul e i frutti che quell'evoluzione mi ha portato al Feyenoord. Al Milan non ho reso ai livelli che avrei voluto, ma quegli anni mi hanno insegnato moltissimo. Ora metterò a frutto tutta quell'esperienza. Mi sento una persona nuova e questa è una nuova opportunità. Ho fame e dentro di me brucia un grande fuoco; voglio dimostrare a tutti qui di che pasta sono fatto.”
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