Diego Lopez, quando un portiere fa rima con punti

Diego Lopez, quando un portiere fa rima con puntiMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/Photoviews
giovedì 1 gennaio 2015, 14:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

Le incertezze palesate da Diego Lopez nell’amichevole di Dubai contro il Real Madrid, non alterano i giudizi, ampiamente positivi, sul rendimento del portierone spagnolo. Dopo il goffo e sfortunato "infortunio" - con tanto di vero... infortunio muscolare - di Parma, il ventitré si è preso scena e complimenti, a suon di prestazioni al bacio. E le parate dell’ex Siviglia, pratiche ed essenziali, hanno portato punti alla classifica del Milan.

IMPECCABILE - Un solo gol subito (dal genoano Luca Antonelli) nelle ultime quattro giornate di campionato: Diego Lopez ha dato sicurezza e spessore al reparto arretrato, giocando con il solito aplomb. Come detto, il suo stile è all’insegna della semplicità, i suoi interventi sempre efficaci e (quasi) mai spettacolari. Perché l’importante è toglierla dal sette, senza fronzoli. Tutto il resto, è solo materiale per i fotografi, quindi inutile ai fini del risultato. L’estremo difensore iberico, dunque, ha il physique du rôle giusto, quello che tanto piace ad Adriano Galliani: veterano ma affidabile, dal buon ingaggio ma a costo zero in termini di cartellino.

IDOLO - E così, Diego Lopez, dopo aver vinto lo scetticismo iniziale, ha saputo conquistare tutti, a Milanello ma non solo. I tifosi, infatti, lo hanno già eletto a idolo, rassicurati dalla sua presenza tra i pali. A Madrid lo rimpiangono, a Milano, invece, gongolano. A trentatré anni suonati, il portiere di Paradela ha ancora tanto da dare. Parliamo di prodezze, parate, punti.