El Shaarawy al City: la negazione di un progetto

El Shaarawy al City: la negazione di un progettoMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
lunedì 10 giugno 2013, 22:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

Le indiscrezioni sulla presunta offerta del Manchester City per El Shaarawy tengono banco in queste giornate di mercato, una proposta economica importante (si parla di un affare da 40 milioni) da un lato, un protagonista assoluto dell’ultimo anno rossonero, con qualità fuori dalla norma ed un futuro da predestinato dall’altro.
La questione spacca in due le coscienze, perché se da un lato i tifosi non vorrebbero rinunciare al talento del Faraone per nulla al mondo, dall’altro c’è la consapevolezza di poter vedere reinvestiti somme importanti per il mercato (magari in mediana per un colpo vero e proprio) ed allo stesso tempo poter contare nell’immediato su di un sostituto di assoluto valore come Tevez.

La questione non è semplice, bisogna essere realisti e sapere che, salvo stravolgimenti degli equilibri economici del paese e del movimento calcistico nostrano nel breve periodo (in attesa di capire quale sarà l’impatto del Fair Play Finanziario nella gestione del calcio degli sceicchi), sarà impossibile trattenere un talento come El Shaarawy a vita. Allo stesso tempo, però, nessuno si aspetterebbe una cessione così immediata, a distanza di una sola stagione dall’esplosione del ragazzo, in barba al tanto decantato progetto rossonero.
Cedere adesso El 92, abbandonandosi alla tentazione di incassare cifre importanti, vorrebbe dire negare la progettualità del nuovo corso rossonero che nell’italo-egiziano trova la sua sintesi: giovane, di talento, ambizioso e milanista nell’anima.

Progettare vuol dire anche avere la forza di resistere ai primi assalti ai propri gioielli, sfruttarne le qualità, lasciare che facciano le fortune del diavolo, magari inserendo altre giovani gemme da far crescere all’ombra degli El Shaarawy, attendendo che le quotazioni salgano ancora di più.
Si attendono novità concrete sull’argomento (con Adriano Galliani che avrebbe già riferito che il ragazzo non si muove dal Milan), con la speranza viva che, se la proposta fosse concreta, i vertici di via Turati sappiano tenere duro, ringraziare lo sceicco Mansour per la generosa offerta e continuare nel segno del Faraone, nel rispetto del progetto rossonero.