El Shaarawy: i motivi per cui il Milan non deve cedere
Che El Shaarawy piaccia, a tante squadre, è più che risaputo. Il Manchester City pare la più agguerrita, sebbene offerte ufficiali non siano ancora pervenute in via Turati. Un Kakà o un Thiago Silva bis all'orizzonte? Le differenze sono sostanziali, in quanto il Milan non ha più esigenze di bilancio e, qualora arrivassero proposte, può anche rifiutare con tutta la serenità possibile. Perché il club rossonero dovrebbe privarsi di una delle sue colonne, proprio agli albori di un nuovo ciclo? Una mossa che potrebbe sì finanziare gli acquisti, ma che non gioverebbe certamente al prosieguo di un progetto italiano e futuribile.
L'idea societaria è appunto quella di consolidare questo gruppo e farlo crescere, affidandosi proprio ad elementi come El Shaarawy. Il giocatore, dalla sua, non pare avere intenzione di lasciare la sua squadra del cuore: la dirigenza probabilmente la penserà allo stesso modo, tenendo conto che, qualsiasi cifra arrivasse, dovrebbe comunque essere spesa alla ricerca di un sostituto (visto anche l'attuale e ridotto numero di attaccanti). Sappiamo bene come funziona il mercato e, non appena un big viene ceduto a tot milioni, la maggior parte dei club si irrigidisce, chiedendo cifre simili per i propri giocatori. Il Milan vuole creare una sorta di appartenenza e non può prescindere da certi giocatori: se si vuole costruire bisogna anche saper rifiutare alcune offerte, altrimenti difficilmente si riuscirà a tornare al top.
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