FOCUS MN - Brahim Diaz, un grande talento che può sbocciare al Milan

08.09.2020 14:00 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Marco Ramiccia - @marco_ramiccia
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
FOCUS MN - Brahim Diaz, un grande talento che può sbocciare al Milan

Pochi minuti giocati nel finale della gara amichevole contro il Monza di Berlusconi: è bastato davvero poco a Brahim Diaz per mostrare lampi di classe cristallina. Il talentino spagnolo arrivato in prestito da Madrid soltanto pochi giorni fa, è pronto a giocarsi le sue carte in rossonero consapevole che quest’avventura italiana può rappresentare un importante punto di svolta nella sua carriera.

Cresciuto calcisticamente nel malaga, ha mostrato fin da subito qualità fuori dal comune tanto da meritarsi l'appellativo di "messi malagueño"  e le attenzioni dei big club: Seppur giovanissimo ha infatti già militato nel City e nel Real Madrid, club nei quali gode di altissima considerazione nonostante il poco spazio concessogli in prima squadra, ed ora nel Milan club che ha puntato forte sulle sue qualità.

L’ex pupillo di Pep Guardiola ha infatti la totale fiducia di tutto l’ambiente rossonero ma anche e soprattutto di Paolo Maldini che si è speso molto affinchè la trattativa con il Real andasse a buon fine nel minor tempo possibile, strappando anche a Florentino Perez un “accordo fra gentiluomini” per discutere più avanti di un eventuale prezzo per il riscatto del cartellino.

Lo spagnolo va ad occupare numericamente il posto vacante lasciato dallo svincolato Jack Bonaventura e grazie alla sua grande duttilità sarà un’importante alternativa ai tre d’attacco alle spalle del centravanti, nel collaudato 4231 di mister Pioli.

CARATTERISTICHE TECNICHE E PECULIARITA’ DEL SUO GIOCO

Brahim Diaz è un funambolo di 1,71 cm d’altezza, dotato di enormi mezzi tecnici e sfrontatezza.  Esplosivo e Rapidissimo nel breve,  è capace di saltare l’uomo con facilità disarmante sfruttando il baricentro basso e un controllo del pallone da maestro;  il dribbling è probabilmente una delle sue armi migliori, qualità che gli permette di creare spesso e volentieri la superiorità numerica spezzando le linee avversarie. Capace di giocare indistintamente con entrambi i piedi, Il neo numero 21 rossonero può svariare con bravura su tutto il fronte offensivo:

- Partendo decentrato sull’esterno tende a liberarsi dell’avversario e venire dentro il campo palla al piede facendo valere tutti i suoi mezzi tecnici, per andare poi a provare la giocata, che sia la conclusione in porta o l’imbucata per il compagno. Spesso e volentieri partendo dall'out si accentra dialogando con gli altri elementi del reparto offensivo sfruttando le sue doti di palleggio, alla paziente ricerca del pertugio giusto per affondare le difese avversarie, situazioni e sviluppi di gioco sul quale Pioli lavora da tempo, già viste ad esempio con Castillejo e Calhanoglu. Ha la capacità anche di variare la giocata, e di andare a cercare il fondo del campo, divenendo imprevedibile per il suo diretto marcatore.

- Brahim può anche stazionare in zona più centrale, alle spalle del centravanti, e servirsi della sua bravura e rapidità nello stretto. Tra le linee può infatti muoversi liberamente e trovare lo spazio giusto per tentare la giocata personale oppure verticalizzare per il compagno: sarà interessante vederlo duettare centralmente con Zlatan Ibrahimovic altro elemento che parla la sua lingua calcistica ed in grado di dare del tu al pallone.

JOLLY IMPORTANTE CONTRO SQUADRE CHIUSE

Brahim Diaz può essere quindi un Jolly importante per Mister Pioli tanto dall’inizio quanto a gara in corso ed elemento fondamentale per scardinare difese arcigne: se si considera che spesso e volentieri arrivano a San Siro squadre che lasciano la gestione del pallone alla formazione rossonera ma di contro applicano una strategia attendista, con 9/10 uomini dietro la linea del pallone, intasando gli spazi e creando oggettive difficoltà nella costruzione offensiva, è davvero importante avere in rosa un elemento delle caratteristiche di Brahim che possa subentrare con freschezza e decidere la contesa sfruttando le sue qualità: lo spagnolo come detto è infatti abilissimo nel districarsi in spazi stretti e trovare con tecnica e rapidità estreme la giocata decisiva in un fazzoletto. La variabile impazzita di “allegriana” memoria che spariglia le carte e distrugge i "tatticismi".