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Ma come funziona questo comitato tecnico? Ecco i passaggi per il mercato e ricerca dei giocatori del Milan

Ma come funziona questo comitato tecnico? Ecco i passaggi per il mercato e ricerca dei giocatori del MilanMilanNews.it
Oggi alle 20:01Primo Piano
di Antonio Vitiello
Com'è strutturato questo comitato tecnico del Milan? La catena di comando, tutt'altro che snella, servirà a cercare giocatori nel corso del mercato. Ecco i ruoli di Amorim, Lomonte, Gardiner, Almstadt, Calvelli, Ibra, Castelblanco e Cardinale.

Il comitato tecnico ideato da Gerry Cardinale è una struttura atipica per il calcio italiano, anche se nel 2023 dopo il licenziamento di Maldini e Massara si è visto qualcosa di simile con Pioli insieme al gruppo di lavoro formato da Furlani e Moncada, e i risultati di questo modello organizzativo non sono stati positivi. Ora il team si è allargato a più figure, con una struttura che però continua a non convincere, sia per le modalità con cui è stata presentata, sia per gli interpreti che la compongono, perlopiù profili abituati a lavorare al pc e poco sul campo.  

COME FUNZIONA IL COMITATO TECNICO

Ma come funziona questo comitato tecnico? Si parte da Ruben Amorim nelle vesti di allenatore-manager. Il portoghese è molto più di un semplice mister che lavora solo sulla tattica, ma con questa struttura avrà un ruolo principale sul mercato, con la scelta di acquisti e cessioni e l’individuazione dei profili da prendere durante l’estate. E’ anche l’unico abituato a lavorare sul campo.

I PASSAGGI DEL COMITATO TECNICO

Una volta che Amorim sceglie i ruoli da rinforzare, passa le informazioni a Bobby Gardiner, Director of Football Intelligence, e Donato Lomonte, capo scout, e si comincerà la ricerca dei giocatori tramite algoritmi e database. Saranno anche loro a fare una prima scrematura incontrando agenti e intermediari dei vari giocatori che potrebbero interessare. Dunque nei prossimi giorni Gardiner potrebbe cominciare a vedere qualche agente. Quando ci sarà poi una lista ristretta di nomi, il dossier passerà ad Almstadt che comincerà le trattative, di fatto il direttore del player trading ma come se fosse un ds. Per il tedesco l’ultima esperienza da direttore sportivo risale ai tempi dell’Aston Villa, retrocesso nella stagione 2015-16, dopo un’annata con quattro cambi in panchina. Della sua attività troviamo traccia anche nel Milan di Elliott, con i famosi paletti messi alle operazioni imbastite da Maldini e Boban. Ora è tornato in auge e sarà lui a gestire le trattative.

COMITATO TECNICO E CONSIGLIERI

La catena di comando però non è finita qui perché c’è da considerare anche il lavoro di Massimo Calvelli dal punto di vista finanziario, dunque colui che ha ereditato le deleghe da Furlani, e soprattutto il parere di Gerry Cardinale. A detta del proprietario americano, sarà lui a dare l’ultima parola su tutto. Poi ci sono advisor e consiglieri che potranno influenzare il giudizio sui giocatori, e Zlatan Ibrahimovic è molto ascoltato da Cardinale. Nel comitato tecnico c’è pure un altro uomo Redbird, come David Castelblanco, uno degli uomini fidati di Cardinale. Dunque una struttura tutt’altro che snella, come invece sembrava dover essere fino a qualche tempo fa, quando si stava trattando con Rangnick o Krosche come possibili Head of Football.