GATTUSO: "Kakà resta, il mister non so. Maldini? Un gladiatore"
Queste le dichiarazioni rilasciate da Rino Gattuso ai microfoni di Milan Channel, oggi a Milanello, prima della seduta pomeridiana di allenamento:
Rino, domenica ci sarà Milan-Roma, una sfida che non è mai stata scontata.
"Sì, sarà per noi una partita fondamentale perchè abbiamo sprecato già due match ball e non abbiamo chiuso il discorso di qualificazione alla prossima Champions, adesso abbiamo il terzo match ball e non dovremo più sbagliare. Abbiamo l'opportunità di giocarcela in casa davanti ai nostri tifosi, inoltre sarà l'ultima partita a San Siro di Paolo Maldini e credo che questo possa essere un fattore in più che ci darà la carica giusta. Già il fatto di accedere direttamente alla prossima Champions League ci dà la giusta motivazione anche perchè abbiamo visto quanto abbiamo sofferto quest'anno. Domenica ci sarà da lottare e ce la metteremo tutta.
La partita di Udine non ha avuto le stesse conseguenze di classifica di quella di Napoli dell'anno scorso, ma un po' l'ha ricordata: forse in questi anni ci è mancata la continuità e quando questa viene a mancare, devi subito porti il problema di rimetterti in carreggiata."
Sarà anche l'ultima partita di Paolo Maldini a San Siro.
"Sì, sarà la partita che decreterà la fine di una grande carriera come quella di Paolo, un grande campione e un grandissimo compagno. Credo che la definizione giusta per un campione come lui sia 'Un gladiatore', un giocatore che quando indossa la fascia e scende in campo dava tutto, un grandissimo esempio anche quando non gioca.
Personalmente mi ha aiutato tanto, mi ha fatto capire tantissime cose. Sicuramente domenica ci sarà una grande emozione per la fine della sua carriera, lo porterò sempre dentro di me e così faranno i miei compagni."
Cosa ne pensi delle voci he riguardano Kakà e Carlo Ancelotti?
"Sono sicuro del fatto che rimanga Kakà. Per quanto riguarda il Mister, un giorno mi sembra di aver capito tutto e il giorno successivo mi ricredo. Ritengo sia giusto che se ne parli a fine campionato. Se il Mister andrà via, saranno comunque stati anni stupendi. La speranza, comunque, è l'ultima a morire: la squadra è con lui, è il nostro allenatore da molti anni e si è creato un rapporto speciale. Saranno poi il Mister e la Società che si dovranno mettere d'accordo e speriamo che ci riescano. In caso contrario apriremo un nuovo ciclo senza dimenticare che il Milan dovrà ricominciare a vincere."

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