Gazzetta - Milan, svolta a sorpresa: tra Galatioto e Mendes la spunta una terza cordata: si chiude a dicembre, pronti 150 milioni per il mercato 2017
Dopo 30 anni di successi, dopo aver scritto pagine indelebili della storia del club, Silvio Berlusconi ammaina la bandiera rossonera. Il Milan, come riporta La Gazzetta dello Sport, da oggi parla cinese. Il pranzo a Villa Certosa ha sancito l’intesa per la vendita della società milanista a una cordata che ha cambiato in corsa i suoi soci, dopo l’uscita di scena del duo Gancikoff-Galatioto e il vano tentativo di Fosun e del manager di Mendes. Si attendeva la svolta e… svolta è stata. Una giornata storica, comprovata dalla firma di un contratto preliminare vincolante: il closing è previsto entro fine anno, ma si può chiudere già ai primi di dicembre. I cinesi, dunque, comprano tutto il Milan per 740 milioni di euro, compresi i 220 milioni di debiti.
LA SVOLTA - Ad avere la meglio, dopo l’uscita di scena del fondo Gsr Capital (con in prima persona Sonny Wu e Steven Zheng), è stata una terza cordata, rimodellata dall’implosione del gruppo Galatioto, avvenuta una decina di giorni fa. Yonghong Li guida il consorzio insieme al suo manager Han Li, con il quale raccoglie il 30% delle quote, comprese quelle del fondo statale Haixia. Il restante 70% è suddiviso tra numerosi investitori. Il riferimento del club fino al closing sarà il manager David Han. L’intesa - scrive la rosea - è nata giovedì a Villa Certosa, in Sardegna, dove Berlusconi sta trascorrendo le vacanze: nella notte è giunta la firma sul preliminare (composto da 50 pagine, con 15 punti fondanti), ieri mattina gli annunci e le foto di rito. I cinesi hanno proposto a Berlusconi di restare come presidente onorario. Con il signing, gli acquirenti metteranno a disposizione una caparra da 100 milioni (15 alla firma e 85 entro 35 giorni), mentre gli altri 420 milioni dovranno essere versati in un’unica soluzione entro i successivi 90 giorni. I 220 milioni di debiti, infine, saranno onorati dai cinesi ricapitalizzando la società.
TRA FUTURO E MERCATO - I futuri proprietari, così come riportato nel comunicato diffuso ieri da Fininvest, si impegnano a compiere importanti interventi di rafforzamento patrimoniale e finanziario del Milan per un ammontare di 350 milioni nell’arco di tre anni. I primi 100 milioni arriveranno a fine anno per finanziare il mercato di gennaio. Per la prossima sessione estiva, inoltre, è previsto un budget di altri 50 milioni: nel 2017, dunque, i cinesi metteranno sul piatto qualcosa come 150 milioni. I restanti 200 milioni saranno divisi nei due anni seguenti. Insomma, nel 2017 i nuovi proprietari metteranno sul piatto subito 150 milioni. Il problema, adesso, riguarda l’attuale mercato estivo: il Milan, infatti, al momento non ha le risorse per allestire una squadra in grado di raggiungere l’Europa.

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