Gazzetta - Milan trascinato da nuovi e vecchi. Pulisic davanti a Cardinale, Giroud eterno
La prima è andata ed è andata molto bene! Il Milan ha sbancato il Dall'Ara vincendo una partita non facile contro il Bologna, riuscendo a indirizzare il risultato nei primi 20 minuti di partita. Pioli riceve buonissime indicazioni dai nuovi giocatori: su tutti Pulisic (primo gol in rossonero) e Reijnders, che mettono in mostra quello per cui sono stati acquistati. Ma anche qualche "vecchio" volto fa ancora la differenza, vero Giroud?
Capitan America
Come scrive la Gazzetta dello Sport la prima di Pulisic è letteralmente a stelle e strisce. Non c'era modo migliore di presentarsi per l'americano, davanti anche al proprietario rossonero suo connazionale, Gerry Cardinale. Non solo il gol ma tanti spunti decisivi specialmente nel primo tempo che hanno evidenziato tutte le sue caratteristiche principali: velocità, dribbling e cambi di gioco come quello che libera Reijnders per il gol dell'1-0. Insomma, siamo ancora alla prima giornata ma Pulisic ha già indirettamente "messo nei guai" Stefano Pioli: con Chukwueze che scalpita in panchina, sarà difficile togliere un Pulisic così. Ma, sulla carta, era quello che il Milan voleva: soluzioni diverse e di qualità. E poi è ancora lunghissima. Da segnalare anche il feeling con l'ex compagno Giroud, anche ieri a segno alle soglie dei 37 anni ma anche uomo-assist, proprio per il nuovo numero 11 rossonero.
A centrocampo
Sulla linea mediana gli esordi sono stati altrettanto positivi. A mettersi particolarmente in luce è Tijjani Reijnders che con il suo 100% di passaggi riusciti ha subito fatto vedere a tutti di aver preso il centrocampo tra le sue mani, anzi tra i suoi piedi. Ordinato ed efficace ma anche con grande spirito di iniziativa come in occasione della rete di Giroud: crede più di tutti sulla palla morbida di Pulisic e ci arriva rimettendola in mezzo per il bomber francese. Così è arrivato il suo primo assist in rossonero, il primo di una lunga serie ci si augura. Per quanto riguarda Loftus-Cheek, forse il centrocampista inglese è il meno appariscente dei tre esordienti ma comunque fa vedere tutta la sua presenza fisica. L'impressione è che ci sia bisogno ancora di qualche partita di rodaggio fisico. Lo stesso vale per Chukwueze ed Okafor entrati nella ripresa e da meno tempo con la squadra. Ma se il buongiorno si vede dal mattino...
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