Grandi manovre avanti ed immobilsimo in mediana: questione di strategie
Tante le voci di mercato intorno al Milan in questi giorni, il diavolo è al centro della scena, preso fra trattative importanti tanto in entrata quanto, sembrerebbe, in uscita, tutto ruota intorno alle punte ed alle mezze punte, o trequartisti che dir si voglia, mentre regna il silenzio sulla mediana.
Sembrerebbe quasi che in via Turati stiano pensando ad un restyling in attacco, dimenticandosi della zona nevralgica del campo, quella che a detta di tutti invece necessiterebbe di una vera e propria rivoluzione. Il caso Tevez-El Shaarawy tiene irrimediabilmente banco, il fascino esercitato dai nomi in ballo ha un impatto mediatico importante, fra conferme e smentite, guerre con la rivale di sempre, la Juventus, il tutto mentre si vagliano le ipotesi Matri, Diamanti, Pastore e Lavezzi, senza dimenticarsi del ritorno di fiamma per il danese Eriksen.
Il Milan innanzitutto ha bisogno di cedere, con la speranza che a partire non sia il Faraone e la convinzione che sul mercato ci finisca Robinho, la probabilità che possa uscire Boateng (magari evitando la destinazione bianconera, per non farsi del male da soli con un Pirlo bis) e l’attesa sulle sorti di vari centrocampisti come Flamini, Nocerino e Traorè. Il diavolo deve fare cassa prima di riversare liquidi sul mercato per sistemare la rosa a disposizione di Allegri, sino a quel momento difficile che arrivino nomi altisonanti, ma la convinzione è che il tutto si possa risolvere in tempi piuttosto brevi, entro la fine del mese insomma, una volta risolte le comproprietà.
Intanto le voci sono tutte incentrate sull’attacco, titoli di giornale alimentati dall’interesse per questo o quell’altro bomber, sfruttando anche le mezze ammissioni di Adriano Galliani, pronto a confermare la trattativa Tevez, così come a ribadire l’interesse per Diamanti, senza accennare mai a nomi per il centrocampo, ribadendo che a disposizione ci saranno i Montolivo, i De Jong e s’integreranno i Cristante, con l’ipotesi di un Saponara mezz’ala.
La sensazione è che l’ad rossonero, navigato esperto di comunicazione così come uomo mercato più unico che raro, voglia gettare fumo negli occhi, distogliere l’attenzione dei media, consapevole com’è che i rinforzi, quelli veri, servono in mediana molto più che nel reparto avanzato. Il massimo dirigente del diavolo è bravissimo a lavorare sotto traccia, così come è abile nel confondere le acque, memore delle difficoltà incontrate nel caso Tevez un anno e mezzo fa proprio a causa della visibilità che venne data alla trattativa ed infastidì non poco i citizens (anche questo fa pensare che ci sia qualcosa di strano in quest’atteggiamento riguardo all’argentino).
Restiamo a guardare, vigili, con la consapevolezza che non sarà facile interpretare le manovre di casa Milan, ma la certezza che qualcosa si muove, molto probabilmente proprio laddove sembra essere tutto immobile.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


