Il gioco delle quattro carte

Il gioco delle quattro carteMilanNews.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
giovedì 4 aprile 2013, 22:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Nel mazzo a disposizione di Massimiliano Allegri per la partita contro la Fiorentina gli assi non mancano. Anzi, si può dire che ci sono proprio tutte tranne Nigel de Jong il che testimonia come l’ampiezza della rosa a sua disposizione gli può dare tante e valide alternative. Guardando all’attacco, laddove due maglie sono pressoché intoccabili ovvero quelle di El Shaarawy e Balotelli, ecco che Allegri può mescolare bene e fare il gioco delle quattro carte per la terza e ultima maglia che, al momento, non sembra avere un padrone. Niang e Boateng, che per motivi diversi sono rimasti fuori dalla partita contro il Chievo, sono in prima fila mentre Bojan e Robinho, in rigoroso ordine, stanno subito dietro. A Firenze, campo sempre ostico e mai facile da espugnare, il Milan sarà atteso da una squadra che punta molto sull’ampiezza del gioco e sul sacrificio dei suoi esterni di centrocampo pronta a difendere a cinque nelle fasi di non possesso palla.

Ma le sue maglie, laddove graviteranno i due esterni offensivi milanisti, potranno anche essere più aperte e qui entra in gioco la scelta di Allegri sulle quattro carte che ha a disposizione. Niang è un velocista certificato e le sue scorribande e il suo sacrificio potrebbero tenere più basso e accorto Pasqual. Boateng è un po’ più anarchico in quanto cerca, per indole, più soluzioni per vie centrali mentre Bojan potrebbe godere di una libertà maggiore dal punto di vista della collocazione in campo. Robinho infine, dopo la partita non brillante con Chievo, rischia di vedere le ultime partite dalla panchina in attesa di migrare in Brasile. Adesso tocca ad Allegri scegliere, in un mazzo che presenta più alternative rispetto a un girone fa.