Il Milan e lo spauracchio palle inattive: a Milanello a caccia del rimedio anti-Empoli

Il Milan e lo spauracchio palle inattive: a Milanello a caccia del rimedio anti-EmpoliMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/Photoviews
giovedì 12 febbraio 2015, 19:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Uno dei punti deboli del Milan, anche in questo campionato, sono state le palle inattive. Dopo la partita di sabato sera contro la Juventus, il computo dei gol subiti da calcio da fermo dai rossoneri è salito a quota 10. Un dato preoccupante, che ha fatto scattare il campanello d’allarme in quel di Milanello tanto è vero che, negli ultimi allenamenti, c’è stato un focus particolare proprio su queste situazioni. Domenica, alle 12.30, l’avversario dei rossoneri sarà l’Empoli di Maurizio Sarri che, in questo campionato, ha già punito per due volte, nella partita d’andata, i rossoneri grazie a schemi e movimenti sui piazzati che hanno mandato in tilt la difesa milanista.

ATTENZIONE PARTICOLARE – I movimenti che effettuano i giocatori toscani sui palloni forti e tagliati calciati da Valdifiori, vero e proprio specialista della materia, hanno messo in difficoltà anche difese più solide rispetto a quella milanista. Ne sanno qualcosa, ad esempio, le retroguardie di Lazio, Napoli e Fiorentina, tutte colpite da gol su calcio d’angolo dai vari Tonelli, Rugani e Barba, difensori abilissimi nel leggere in anticipo la traiettoria della sfera il che gli permette di arrivare per primi sui palloni, impattandoli verso la porta in situazioni di quasi solitudine. Inzaghi sa bene che il problema, in casa Milan, sono proprio queste situazioni che sono già costate, su azioni d’angolo, ben 9 gol sui 10 subiti da fermo. L’Empoli, in tal senso, ha un dato impressionante in quanto, in questa stagione, ha fatto 10 gol da azioni derivanti dai piazzati, 8 delle quali da situazioni di corner.

CONTROMOSSE -  In quel di Milanello, dunque, c’è stato uno studio approfondito di tutte le situazioni statiche e dinamiche derivanti dai piazzati tanto è vero che, nella seduta odierna, la difesa è stata sollecitata molto. Oltre alla difesa, anche l’attacco, di conseguenza, ha sperimentato numerose situazioni su palla inattiva per far fruttare qualche schema di Gianni Vio. A Torino contro la Juventus, ad esempio, il gol di Antonelli è nato da un bell’angolo battuto da Cerci e da una serie di movimenti che hanno permesso al terzino di prendere il tempo e girare il pallone alle spalle di Buffon.