Il Milan non pensa al "grande colpo" ma all'affare più fruttifero: ecco perché Caldara sì e Higuain no

Il Milan non pensa al "grande colpo" ma all'affare più fruttifero: ecco perché Caldara sì e Higuain noMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 27 luglio 2018, 16:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

"Ogni situazione ha una formula diversa. Siamo legati al FFP, non penso sarà possibile fare il grande colpo. Ingaggi e cartellini sono quasi il doppio di qualche anno fa e questo non ci aiuta". Queste le dichiarazioni, cristalline, di Leonardo, in merito ai possibili "sforzi" sul mercato per l'acquisto di un grande attaccante. E considerando quello che sta accadendo nei dialoghi con la Juventus, verrebbe da prendere davvero in parola il dirigente brasiliano, vista la "freddezza" con cui il Milan sta accogliendo la pista Higuain come possibile contropartita tecnica per Bonucci alla Juventus.

IL PIANO - Il bomber argentino piace, e tanto, al club rossonero, ma la nuova politica di Elliott è chiara: si opererà in funzione del Fair Play Finanziario e, in tal senso, non vedremo esborsi a "perdere". Il Milan potrebbe anche permettersi Higuain, scambiandolo con Bonucci o cedendo alcuni degli attaccanti attualmente in rosa, ma sarebbe un investimento che non verrebbe ripagato economicamente nel futuro, considerando i trentuno anni da compiere dell'ex Napoli e Real Madrid. In tal senso si comprende perché in casa rossonera si preferisca Morata, classe '92, sebbene il suo cartellino abbia un costo più pesante e difficilmente avvicinabile dal club rossonero.

UNA RICHIESTA PRECISA - Leonardo ed Elliott non sono intenzionati ad andare all-in, ma a rinforzare la rosa in maniera intelligente per una crescita progressiva e congrua. Questa intenzione si può leggere anche nella richiesta, chiara, alla Juventus: Bonucci verrebbe scambiato esclusivamente con Caldara, il quale andrebbe a sostituire il nativo di Viterbo e rappresenterebbe una risorsa importante anche in ottica futura. Per la punta si ragionerà in un secondo momento, magari sfruttando le possibili occasioni che presenterà il mercato, anche con eventuali prestiti dai club obbligati a far partire i loro giocatori.