Il Milan si tuffa in una fase finale dopo quattro anni, ma tra le sue fila c'è uno specialista

 di Matteo Calcagni Twitter:   articolo letto 27306 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Il Milan si tuffa in una fase finale dopo quattro anni, ma tra le sue fila c'è uno specialista

Giovedì, 16 febbraio, il Milan affronterà il Ludogorets nell'andata dei sedicesimi di finale di Europa League. Per tornare ad una sfida ad eliminazione diretta, in una fase finale di una competizione europea, bisogna tornare al 2014, quando i rossoneri guidati da Seedorf battagliarono contro l'Atletico Madrid. All'andata il Diavolo non sfigurò, ma la rete di Diego Costa spalancò le porte della qualificazione ai Colchoneros. Sono passati quattro anni, non ci sarà la musica della Champions League, ma il brivido da dentro/fuori resta lo stesso del passato.

GIOVENTU' ED ESPERIENZA - I rossoneri fin qui si sono ben comportati in Europa League, superando agevolmente i preliminari ed un girone di qualificazione non propriamente ostico. Buon per il Milan che, nonostante il periodo complicatissimo tra ottobre e novembre, è riuscito comunque a conquistare il primo posto del raggruppamento. Ora però si fa sul serio e, da questo punto di vista, l'esperienza di qualche calciatore potrebbe fare la differenza. La formazione di Gattuso è giovanissima, ma non sono pochi i giocatori ad aver disputato un certo numero di gare europee: Bonucci, Musacchio, Rodriguez, Abate, Biglia, Montolivo, Calhanoglu e lo stesso André Silva. Quest'ultimo, capocannoniere rossonero nella competizione, è in lizza per un posto insieme a Cutrone, com il classe '98 sia in un momento di assoluta famelicità offensiva.

LO SPECIALISTA - L'Europa League, tuttavia, è un terreno diverso dalla Champions, come sa bene il Milan quando, nel 2009, fu eliminato dalla ex Coppa Uefa nonostante potesse contare su una squadra nettamente attrezzata al successo. Per calarsi in questo habitat potrebbe essere utilissima la presenza di Lucas Biglia, un vero e proprio habitué della competizione, con sei partecipazioni e sei sedicesimi di finale disputati. L'argentino, con le maglie di Anderlecht e Lazio, ha affrontato tutte le partite ad eliminazione diretta, superando in tre occasioni il primo turno eliminatorio e segnando anche un gol. Il classe '86, sempre impiegato, è in ballottaggio con Montolivo, altro rossonero con un buon curriculum internazionale, il che, a prescindere dalla scelta finale, non può che rassicurare Gattuso, uno che in Europa ha giocato e vinto tanto.