Il re e il colosso, l'attacco del Milan è giovane e forte. Niang dipende da Ljajic

Il re e il colosso, l'attacco del Milan è giovane e forte. Niang dipende da LjajicMilanNews.it
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venerdì 2 agosto 2013, 10:00Primo Piano
di Matteo Bursi

Il re: Kingsley Boateng. Il colosso: Andrea Petagna. Là dove qualche giovane non trova subito il feeling con il calcio dei grandi, il Milan ritorna da Monaco di Baviera con due certezze. In attacco potrà contare sul re e il colosso. Dopo un anno di calvario, il talento del giovane Kingsley, classe 1994, torna a sbocciare contro il San Paolo. La lesione al crociato anteriore di oltre un anno fa pareva avergli precluso la carriera. Ora il piccolo Boa è tornato a mostrare tutte le sue qualità. Una freccia in più all'arco di Massimiliano Allegri. 

Lo stesso tecnico toscano ha invece già confessato di veder molto bene il colosso. Andrea Petagna, centravanti di fisico, classe 1995, già nel giro delle Nazionali azzurre giovanili, ha dimostrato nell'Audi Cup di essere già pronto per confrontarsi con il calcio dei grandi. Fisico, tecnica, capacità di far salire la squadra, e feeling con il gol. Allegri conta su di lui, per l'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani è "incedibilissimo come Balotelli". 

Proprio quando un '94 e un '95 esplodono nel precampionato e confermano tutte le loro qualità, un altro gioiellino classe 1994, M'Baye Niang non vive il suo miglior momento da quando è al Milan. Per lui potrebbe profilarsi una cessione in prestito secco (Genoa?), ma unicamente qualora arrivasse un altro attaccante. E il nome buono è sempre Adem Ljajic, classe 1991. L'attacco del Milan è sempre giovane e forte.