In un Milan così instabile nessuna poltrona è al sicuro, neanche quella di Allegri

In un Milan così instabile nessuna poltrona è al sicuro, neanche quella di Allegri
© foto di Giuseppe Cottini
Oggi alle 18:00Primo Piano
di Lorenzo De Angelis
In un Milan così instabile nessuna poltrona sembra davvero al sicuro, neanche quella di Massimiliano Allegri con l'obiettivo Champions raggiunto.

Il finale di stagione del Milan non riguarda soltanto la qualificazione alla prossima Champions League. In ballo c'è anche la programmazione ed il futuro di Massimiliano Allegri, oggi incerto più che mai. Il tecnico rossonero sa bene che il piazzamento europeo rappresenta la linea minima di sopravvivenza: senza Champions, l'addio diventerebbe praticamente inevitabile. Ma il punto è un altro: anche con l'obiettivo centrato, non è detto che la permanenza del tecnico livornese sia davvero garantita. 

Senza Champions non ci sarebbe più margine

La mancata qualificazione in Champions sarebbe un fallimento troppo pesante da assorbire. Dopo una stagione iniziata con ambizioni importanti e una prima parte di campionato più che positiva. il crollo nel girone di ritorno ha cambiato totalmente la percezione del lavoro di Massimiliano Allegri. La squadra si è spenta, ha perso continuità, brillantezza offensiva e certezze mentali, quelle che nella prima parte le aveva seriamente permesso di alimentare, a fuoco spento, il sogno scudetto. In questo scenario, restare fuori dalla Champions significherebbe buttare via dieci mesi di lavoro e aprire inevitabilmente una riflessione radicale non solo sul lavoro della dirigenza, ma anche su guida tecnica, progetto e responsabilità.  

Anche con la Champions il ribaltone è possibile 

Il paradosso è che nemmeno il quarto posto, da solo, potrebbe bastare. Il futuro di Allegri è legato anche agli equilibri societari, al destino di Furlani, alle valutazioni sulla direzione sportiva e alle ambizioni reali della proprietà. Se il Milan dovesse scegliere un nuovo assetto dirigenziale, non è escluso che si decida anche di cambiare guida tecnica, apendo magari ad un ciclo nuovo, diverso. Allegri però vuole restare, ma oggi non controlla completamente il proprio destino. La Champions può salvarlo dal processo immediato, ma non è detto che lo blindi, anche perché in un Milan così instabile nessuna poltrona sembra davvero al sicuro.