L'estate della maturità

L'estate della maturitàMilanNews.it
© foto di Federico De Luca
giovedì 27 giugno 2013, 22:30Primo Piano
di Pietro Mazzara

La prima stagione al Milan è stata etichettata e archiviata come buona visto che a 19 anni è riuscito a trovare tanto spazio da titolare ma questa estate, tra caldo africano e piogge autunnali, dovrà essere quella della svolta per Mbaye Niang. L’attaccante francese del Milan ha dato il suo contributo in campo ma è mancato il gol, quell’elemento fondamentale che fa la differenza nel giudizio di una punta. A dire il vero, per correttezza d’informazione, un gol Niang lo ha fatto: in TIM Cup contro la Reggina in una fredda sera invernale di San Siro tra pinguini e caffè Borghetti sulle tribune. Adesso però, che ha capito il calcio italiano, ci si aspetta uno scatto importante, soprattutto sotto porta perché Mbaye ha dimostrato di avere le qualità tecniche e fisiche per poter fare bene. Pali, traverse e qualche portiere gli hanno impedito di realizzare qualche gol ma anche lui, in alcuni casi, non si è fatto trovare pronto all’appuntamento con la rete.

Il palo colpito al Camp Nou contro il Barcellona lo ha sicuramente segnato ma quell’esperienza negativa, dal punto di vista mentale, deve portarlo a una maggior cattiveria dentro i 16 metri avversari. Il suo tiro sa essere forte e preciso, come dimostrato in più circostanze, ma va reso efficace dal punto di vista realizzativo. Ecco perché Niang dovrà partire subito forte nel prossimo ritiro e dovrà caricarsi sulle spalle, in attesa dei rientri dei Nazionali e di Pazzini, il peso dell’attacco del Milan nelle prime uscite estive. Per un esame di maturità da superare.