La doppia risposta alle critiche: il Milan riabbraccia il vero Stephan
16 gol in campionato, 2 in Champions League e 1 in Coppa Italia. E' questo lo score di Stephan El Shaarawy nella prima stagione da protagonista al Milan e in Serie A, da ventenne. Eppure, nonostante tale ruolino di marcia, negli ultimi due mesi si è a lungo dibattuto sul valore del giocatore, riflettendo sul digiuno di gol prima e di prestazione poi. Il ragazzo, che ha visto insorgere anche le immancabili voci di mercato, ne ha chiaramente risentito, sentendosi messo da parte dopo una stagione da autentico maratoneta: oltre 3500 minuti disputati, primatista rossonero ed autentico trascinatore per tutto il girone d'andata. Il gol in gara ufficiale manca dal 24 febbraio, giorno del derby con l'Inter, ma che il giocatore sia in "letargo" da quella data appare un falso mito.
El Shaarawy, pur senza impreziosire il suo bottino, ha comunque disputato gare di altissimo livello fino ad aprile, con grandissimo dispendio di energie dal punto di vista del sacrificio. Dopo una complicata Confederations Cup, vissuta in bilico tra Milan ed offerte presunte e reali, Stephan si è rigenerato, ritornando a vestire la maglia che ha sempre voluto. I risultati si sono subito vistI e, alla prima da titolare, seppur in amichevole, il savonese ha timbrato per due volte il cartellino, sfiorando anche il tris. Con il San Paolo la benzina si è esaurita più velocemente, vista la vicinanza alla gara col City e ai pochissimi allenamenti sulle gambe: ma i primi 30 minuti sono stati molto convincenti. Non essendosi fatto ammaliare dalle sirene di mercato, il Milan può e potrà contare su un elemento di assoluto valore.
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