La furia di Sinisa verso chi non si sacrifica: messaggio chiarissimo

La furia di Sinisa verso chi non si sacrifica: messaggio chiarissimoMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
lunedì 15 febbraio 2016, 20:01Primo Piano
di Matteo Calcagni

"Chi non si sacrifica per novantaquattro minuti non metterà più piede in campo". Così ha tuonato Sinisa Mihajlovic nel post Milan-Genoa, evidentemente poco entusiasta di quanto profuso da alcuni dei suoi nel finale di gara. I rossoneri, dopo aver facilmente controllato la gara, stavano rischiando di buttare tutto all'aria per pochi minuti di follia: una situazione che ha fatto comprensibilmente arrabbiare il tecnico serbo, vista l'importanza della posta in gioco.

BALOTELLI E NON SOLO - Uno dei bersagli, verosimilmente il principale, dovrebbe essere Mario Balotelli, subentrato proprio nelle battute conclusive della gara. L'attaccante rossonero non si è distinto particolarmente per impegno e dedizione, sebbene condizionato da un colpo immediato alla tibia che lo ha un po' frenato. Ma non è da escludere, anzi è molto probabile, che la strigliata sia arrivata a tutti. Il diktat di Sinisa è stato forte è chiaro: difficilmente saranno ammessi altri cali di tensione di questo genere, soprattutto in partite talmente incanalate come quella di San Siro contro il Genoa.

LODI ED ESEMPI - Non è casuale che il tecnico serbo, nelle interviste post-gara, abbia lodato Honda e Montolivo, senza soffermarsi magari sui soliti beniamini di pubblico e critica. I due sopracitati forse non saranno i calciatori migliori a disposizione di Mihajlovic, avranno disputato anche partite insufficienti, ma con l'impegno e il lavoro hanno saputo elevare la loro posizione, tramutando i fischi in applausi. Honda e Montolivo sono due esempi da seguire per chi, tra i rossoneri, aspira ad un ruolo da protagonista: questo è il messaggio tra le righe recapitato da Sinisa, ora bisognerà verificare se sarà o meno recepito.