La preoccupazione di Gattuso per un obiettivo da non fallire: senza sesto posto il Milan corre grandi rischi

La preoccupazione di Gattuso per un obiettivo da non fallire: senza sesto posto il Milan corre grandi rischiMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
sabato 19 maggio 2018, 17:30Primo Piano
di Matteo Calcagni

Il Milan ha un punto di vantaggio sull'Atalanta e, domani pomeriggio, dovrà vedersela contro una Fiorentina che nulla ha da chiedere al campionato. Sembrerebbe un copione già scritto, visto che i bergamaschi, in trasferta a Cagliari, giocheranno contro una squadra che si gioca la salvezza. Eppure, come tanti risultati inaspettati insegnano, dare qualcosa per scontato sarebbe non soltanto erroneo, ma assolutamente devastante. Lo sa Gattuso che, dal pareggio di Masiello in poi, sa di giocarsi tanto, tantissimo, in soli novanta minuti. Arrivare settimi non sarebbe solo una "seccatura", ma avrebbe un'influenza molto grave su ciò che accadrà nella prossima stagione, con il forte rischio di vedersi sfuggire nuovamente la Champions a causa di un sovranumero di impegni e di minuti sulle gambe.

LA PREOCCUPAZIONE DI RINO - "Cambia tantissimo andare a fare la tourneé in America e partire dopo. Possiamo stare qua quindici giorni di fila e non succede da una vita. Possiamo lavorare bene, mettere benzina sulle gambe. Ci cambia la vita. Al contrario dovremmo fare tutto in fretta e furia. Sono molto più preoccupato per questa settimana per la partita con la Juve. Domani sarà una partitaccia, guardate Frosinone-Foggia. E' bello, mi piace molto, da qualche anno a questa parte nessuno regala nulla". Questo il pensiero, sempre molto chiaro e limpido, del tecnico calabrese. Nessun maniavantismo, o dichiarazioni da zero a zero per proteggersi in caso di obiettivi mancati: il Milan domani non può sbagliare, altrimenti anche la prossima annata sarà condizionata negativamente.

L'IMPORTANZA DEL LAVORO - Rino Gattuso ha sottolineato poi l'importanza della preparazione atletica e del lavoro, collegandosi a quanto precedentemente affermato sull'importanza di raggiungere il sesto posto: "Potevamo evitare di tirare il collo a qualche giocatore. E' stata cambiata radicalmente la preparazione. Abbiamo avuto pochissimi infortunati, va dato merito anche alla parte medica. I rimpianti ci sono sempre. Sembro fissato col 4-3-3. sui moduli mi piace cambiare, anche il prossimo anno, ma per farlo bisogna lavorare sui concetti. Quando si è fatto male Suso era venuta una mezza idea, ma improvvisare ora non mi sembra corretto. Il rammarico più grande è quello, non poter giocare in maniera diversa". In caso di settima posizione il Milan dovrà affrontare sei partite di preliminari, a cui si aggiungerebbe la Supercoppa Italia, più le amichevoli che "resisterebbero". Un calendario così folto che impedirebbe un lavoro approfondito per migliorare la condizione fisica dei calciatori e soprattutto di sviluppare le idee tattiche sul campo di allenamento. E, aspetto da non dimenticare, arriverebbero a mancare anche gli introiti delle tournée, sempre utili per i bilanci e i conti dei club calcistici.