La Stampa - Sacchi: "Milan, non c'è coesione in società. Poca attenzione nello scegliere i giocatori, bisogna cambiare target di acquisti"

La Stampa - Sacchi: "Milan, non c'è coesione in società. Poca attenzione nello scegliere i giocatori, bisogna cambiare target di acquisti"MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 30 gennaio 2016, 10:01Primo Piano
di Salvatore Trovato

Non ha peli sulla lingua ed è giusto così. Dall’alto della sua esperienza (e delle sue vittorie), Arrigo Sacchi può permettersi di strigliare chiunque, Milan compreso. Dalle pagine del quotidiano La Stampa, l’ex allenatore rossonero ha tirato le orecchie alla società rossonera, che, negli ultimi anni, ha smarrito la bussola: "Al Milan manca coesione in società - ha dichiarato Sacchi -, assenza che si trasmette anche al campo. Il Milan è sempre stato un club modello dove tutti, dal magazziniere a Berlusconi, remavano dalla stessa parte. Ora quella coesione non c’è più. Svanita come l’attenzione nello scegliere i giocatori. Per noi prima veniva la persona, poi la sua funzionalità. Io volevo fare un concerto rock, per questo misi da parte quelli che non ce la facevano".

TARGET DIVERSO - Nel corso dell’intervista, Sacchi ha elogiato il tecnico Sinisa Mihajlovic, ponendo nuovamente l’accento sui problemi societari del Milan: "Mihajlovic è un professionista serio, ma la società si deve mettere in testa che non può più prendere i migliori solisti, come fa il Real per esempio, e allora deve cambiare target di acquisti. I Dybala della situazione". Ma adesso bisogna pensare al derby. L’Inter non sta attraversando un periodo particolarmente brillante, ma è una squadra di qualità, anche se ancora alla ricerca di se stessa: "Mancini è un bravo allenatore ma in squadra ha troppi specialisti. Risultato? L’Inter manca ancora di identità, ma non è ancora fuori dalla corsa scudetto". Infine, Sacchi ha speso parole al miele per Maurizio Sarri: "Mi rivedo in lui e in tutti quelli che mettono il gioco al centro del progetto. Scegliendolo, De Laurentiis ha dimostrato di essere un anno avanti rispetto agli altri. Proprio come fece Berlusconi con me quando mi portò al Berlusconi con me quando mi portò al Milan".