La vendetta del Noce

La vendetta del NoceMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
martedì 28 febbraio 2012, 08:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Un gol, seppur sporcato, che lo ha fatto esplodere di gioia come mai lo avevamo visto fare in questo campionato. La sventola di Antonio Nocerino, deviata da Bonucci, insaccatasi alle spalle di Gianluigi Buffon per il momentaneo vantaggio del Milan nella supersfida di sabato scorso ha fatto salire a quota 8 il bottino stagionale del centrocampista rossonero, vera e propria rivelazione di questa stagione. Un’esultanza rabbiosa, ricca di significati misti alla gioia che solo un gol realizzato davanti a 79.208 spettatori ti può dare. Lui, lo scugnizzo della mediana rossonera, non ha mai digerito fino in fondo il sogno di diventare quello che è oggi con la maglia bianconera, costretto a traslocare in quel di Palermo per rientrare nell’affare tra Zamparini e la Juve per portare Amauri sotto la Mole Antoneliana. A inizio stagione, quando arrivò all’ultimo giorno di mercato per soli 500 mila euro più la comproprietà di Ricardo Ferreira (valutato quasi il doppio), erano state molte le ironie sul suo conto ma lui, che delle voci si cura poco, ha dato grande dimostrazione sul campo e con i fatti della sua voglia di affermarsi nel club più titolato del mondo.

E lo ha fatto. A suon di gol – tanti come mai nella sua carriera - e di ottime prestazioni, il Noce ha assimilato sulla sua pelle quel numero 22 che negli anni passati era abbinato a un fuoriclasse del calibro di Kakà.  Certo il paragone tra i due non regge ma l’impatto di Nocerino su questa squadra è innegabile e risulta essere uno dei centrocampisti con più gol all’attivo alla loro prima stagione in maglia milanista. Da oggetto misterioso a titolare inamovibile di uno scacchiere che in questo momento non può fare a meno di lui. A destra così come a sinistra l’impatto è sempre lo stesso.