Allegri: "Quota Champions a 74 punti, per lo scudetto 86-88 punti. Nkunku non convocato"
Amici e amiche di MilanNews.it, ben ritrovati! Nello scorso turno il Milan è stata la prima squadra a giocare, mentre questa volta sarà l'ultima. Vantaggio o svantaggio? Ai posteri l'ardua sentenza. Nel frattempo le avversarie per i primi quattro posti continuano a vincere e correre: domani sera contro il Genoa sarà come sempre importantissimo tenere il ritmo e non rimanere indietro: nonostante la gara in meno i rossoneri son ben piazzati in classifica e così dovrà essere fino a marzo, quando secondo Allegri arriverà la fase cruciale e determinante del campionato. Tornando al Genoa, è probabile che il tecnico toscano possa schierare finalmente dall'inizio la coppia Leao-Pulisic: sarebbe solo la seconda volta in stagione in Serie A. Un dato che fa veramente riflettere... A breve Allegri parlerà in conferenza stampa da Milanello e presenterà il match di San Siro contro i rossoblu di Daniele De Rossi: rimanete con noi ed il nostro live testuale per seguire tutte le dichiarazioni del mister!
12.02 - Comincia la conferenza stampa di Max Allegri!
Domani Milan-Genoa è la sua duecentesima panchina sulla panchina del Milan ma anche la prima da teodoforo olimpico...
"Il passato serve per cercare di fare meglio il futuro, per cercare di andare a migliorare le cose sbagliate fatte in passato. Per quanto riguarda la fiamma olimpica sono contento, sarà un'emozione ed un'esperienza meravigliosa. Ringrazio il Coni che mi ha dato questa possibilità. La partita di domani affrontiamo un Genoa che ha sempre segnato nelle ultime 10 partite, è una squadra che è cresciuta molto con De Rossi. Ha tiratori molto validi, hanno Colombo che sta facendo molto bene e sono contento perché è un ragazzo straordinario. È una partita che va affrontata con grande rispetto: i risultati di ieri hanno fatto sì che si è alzata la quota Champions a 74 punti".
Su Modric e Maignan:
"Per quanto riguarda Mike la società la sta lavorando per il futuro del Milan. Ci sono tanti ottimi giocatori e la società sta lavorando per avere un futuro importante: è importante poi che noi arriviamo tra le prime 4. Modric non è una sorpresa tecnica, ma è la passione che ha nel lavoro che fa, e soprattutto l'umiltà con cui si presenta al campo. Mi fa ridere che quando sbaglia un passaggio si arrabbia con sé stesso e chiede scusa. Contro il Cagliari ha sbagliato di un metro un passaggio di un metro per mettere in porta Loftus-Cheek che non era facile... È un ottimo esempio per i più giovani. Non è tanto le qualità tecniche, madre natura gliele ha date, buon per lui, ma è la passione e l'amore che i giocatori di oggi devono avere per lo sport che fanno. È quello che fa la differenza. Al momento è difficile, ci sono troppe distrazioni, è importante avere i giocatori focalizzati sul lavoro e sugli obiettivi della società".
Anche la Juve per lo scudetto?
"La Juventus ha finito le partite del girone d'andata... La quota scudetto credo sia a 86-88, a secondo di come verrà chiuso il girone d'andata. Per arrivare 86 o 88 chi è a 36 deve fare 50 punti nel girone di ritorno, ma la Juve è una squadra forte e può farli. Con Spalletti ha avuto un'inversione di risultati e rpestazioni. Noi dobbiamo arrivare a noi stessi e al nostro obiettivo: arrivare a marzo tra le prime 4 o attaccati. I risultati di ieri dimostrano che è complicato: dobbiamo rimanere con i piedi per terra, con grande equilibrio ed affrontare le partite con grande serietà come le ultime due. Poi le partite iniziano 0-0, non è che abbiamo qualche vantaggio perché siamo il Milan".
Confronto con i Milan vecchi:
"Quando si parla delle vecchie squadre si tende sempre a dire che sono più forti... No! Il confronto si fa con i giocatori attuali. Il Milan è una squadra forte e ha valori morali molto importanti: tutti hanno un obiettivo chiaro, cioè di ottenere il massimo dalle proprie potenzialità".
Su Leao:
"Leao deve pensare a fare gol, le punte vengono valutate su questo! Deve fare gol! A Cagliari ha fatto gol e non stava benissimo, questo fastidio che ha se lo porta dietro. Può solamente che crescere visto che la prima parte di stagione tra polpaccio e adduttore ha saltato un bel po' di partite. Così come Nkunku, che domani non sarà a disposizione. Speriamo di averlo a disposizione per Firenze, la botta alla caviglia dà fastidio".
Cosa ti aspetti dal mercato?
"Dal mercato non mi aspetto niente, ho una società che si occupa del futuro del Milan. Tare e Furlani lavorano e sono molto tranquillo".
Su Fullkrug:
"Sta migliorando la condizione, a Cagliari è entrato e ha fatto vedere che si mette a disposizione e che ha caratteristiche che non abbiamo. Si è presentato bene. Speriamo che abbia la possibilità di segnare anche lui, abbiamo bisogno di gol".
Domani finalmente Leao e Pulisic insieme... Cosa ci possiamo aspettare da loro? Cosa ti danno?
"Questo lo vedremo, hanno giocato 20 minuti insieme. Se tutto va bene oggi e domani mattina domani dovrebbero essere i titolari. Non sono ancora al massimo della condizione. Pulisic ha questo flessore che ogni tanto gli dà fastidio, Leao l'adduttore... Ma tutti devono fare una buona partita da squadra, questi mesi sono importanti per arrivare a marzo, con calma e pazienza, nelle migliori condizioni".
Sembra che sia una colpa che il Milan segni al primo tiro in porta... E c'è anche chi dice che il Milan non durerà con questo gioco...
"Sulla qualità del gioco lavoriamo tutti i giorni per migliorare qualità e velocità del passaggio. Cerchiamo di continuare a migliorare anche la fase difensiva. Vogliamo migliorare nelle due fasi, quando hai palla e quando non ce l'hai. Sui gol al primo tiro... Io ora su questo posso solamente dire che ho detto ai ragazzi che visto che vado su in età mi piacerebbe se mi facessero soffrire un po' meno (ride, ndr). Scherzi a parte, è una qualità importante dei ragazzi che hanno. Sanno che ogni palla, che può essere l'unica palla che capita, deve essere sfruttata. Quando giochi per vincere al Milan non è che una palla decide una partita, ma una stagione. La pesantezza della palla è completamente diversa da chi gioca per la media classifica. Ecco perché i ragazzi devono avere una crescita mentale. Ma non credo che sia una vergogna, anzi. È una qualità che i ragazzi hanno".
Quanto è importante Rabiot anche sulla mentalità?
"Credo che sia una regola di vita. Non è che i più anziani sono più bravi tecnicamente. Non è che è un ingegnere anziano è più preparato di uno più giovane. Nel calcio è una questione di partite giocate. È solo una questione di esperienza. Il Milan ha giocatori con meno partite ma di ottima qualità che possono diventare importanti per il futuro del Milan".
Ci sono troppi pregiudizi sul gioco di Allegri?
"Non lo so, io una cosa che quando ho iniziato ho cercato di imparare e di copiare dai più bravi, quelli che hanno vinto... Ho capito che nel calcio non c'è un metodo unico per vincere, altrimenti tutti userebbero quello. Ci sono giocatori che hanno caratteristiche diverse: bisogna mettere in modo semplice i giocatori nelle condizioni di far bene. Poi ci sono tante componenti... Come si fa a fare l'allenatore? Non lo so, è inspiegabile. È più semplice di quello che sembra. Anche gli allenatori sono diversi uno dall'altro. Quello che conta nella vita è il risultato, poi come ci si arriva... Ci sono tanti metodi, non ce n'è uno unico. Vale anche nel tennis, in tutti gli sport. Non credo ci sia un metodo unico".
Poco tempo per recuperare tra Genoa e Fiorentina:
"Quando ci sono partite ravvicinate bisogna fare dei cambi, ma intanto pensiamo a domani. Quest'anno se ne avessimo avute da giocare ravvicinate, la Champions, sarebbe stato meglio. Una cosa importante secondo me è spostare l'orario della sera, dalle 20.45 alle 20. Se giochi alle 20, alle 23 sei già a letto. È una cosa che secondo me potrebbe essere molto intelligente".
La sfida con De Rossi:
"Daniele in campo l'ho incrociato poche volte, lui faceva parte dell'emisfero dei giocatori molto bravi. Ha tutte le caratteristiche per fare l'allenatore ad alti livelli. Deve fare un percorso di crescita com'è normale che sia. È già molto avanti rispetto a quelle che sono le sue esperienze di allenatore. Sono molto legato a suo papà, abbiamo giocato insieme nel Livorno nel 1985. Daniele è del 1983, era appena nato".
Su Loftus-Cheek:
"Di Ruben sono molto contento di quello che sta facendo, incrociando le dita sta molto bene. Ieri ha fatto differenziato ma domani sarà a disposizione. Lui deve switchare ed essere più determinante in zona gol. Ha potenzialità importanti, deve determinare di più anche nei colpi di testa in area. Ma sono molto contento".
Qual è la vera forza di questo Milan?
"Le critiche fanno sempre bene, stimolano se fatte in modo giusto. La verità in mano non ce l'ha nessuno, assolutamente io. La forza di questo gruppo è che viene ogni giorno al campo con la voglia di migliorarsi. Abbiamo subito 10 gol tra Pisa, Cremonese, Sassuolo, Torino e Parma. C'è stato un periodo in cui abbiamo avuto una flessione a livello di attenzione, speriamo domani di riuscire a dare continuità".
C'è chi non pareggia mai...
"A numeri sembra un'anomalia, ma a fine anno i numeri si equilibrano. Non penso che una squadra possa finire senza pareggi, ma ci sta. Io credo che la quota scudetto può finire a quota 86-88. Ma dipende anche dall'andamento degli scontri diretti".
Dan Peterson dice che un buon tecnico deve farsi "odiare" ma deve anche amare i giocatri. Come ti poni verso queste dichiarazioni?
"Sono pienamente d'accordo con lui, gli faccio gli auguri. Ho avuto il piacere di rivederlo quando è venuto a Milanello. A 90 anni ha una lucidità pazzesca, c'è sempre da imparare nella semplicità con cui dice le cose. Quando allenava si metteva sempre a disposizione dei giocatori e sempre a tre passi verso i giocatori. È stato bello parlarci".
Chivu, Conte, Allegri. Il buono, il brutto e il cattivo: chi è chi in questo triello?
"(Ride, ndr). Non lo so, posso solamente dire che in questo momento sono dalla parte di quello che guarda il duello".
12.28 - Finisce la conferenza stampa di Max Allegri.

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