Ljajic sistema l’attacco del Milan, poi tutto in difesa
E’ partita ieri la nuova stagione del Milan e con la visita del presidente Silvio Berlusconi inevitabilmente si è toccato anche l’argomento più importante e caldo di questi tempi. Il mercato è al centro dei pensieri di tutti e l’idea di non vedere il Milan rinforzato rispetto alle concorrenti non fa per niente piacere alla tifoseria. Il messaggio del presidente però non è stato del tutto negativo: "Non escludo che ci possa essere un ulteriore rafforzamento ma siamo convinti che la squadra già così può puntare a vincere il campionato”. Da cogliere soprattutto la prima parte della frase in cui avanza l’ipotesi di un ulteriore acquisto rilevante. Il colpo molto probabilmente ci sarà perché Robinho è ormai ad un passo dal Santos e gli 8 milioni provenienti dalla sua cessione saranno girati direttamente sul mercato per completare il reparto offensivo. L’obiettivo dichiarato è Adem Ljajic, serbo della Fiorentina che piace tantissimo alla dirigenza milanista. Lo scopo è abbassare ancora l’età media della squadra che potrebbe comporre un tridente invidiabile con Balotelli, El Shaarawy e Ljajic. La trattativa è ben avviata con la Fiorentina, serve solo il denaro utile a convincere la viola perché con Daniele Pradè c’è già un accordo di massima, mentre il giocatore non esiterebbe a vestire rossonero.
Una volta sistemato il reparto avanzato il Milan dovrà pensare anche a centrocampo e difesa, anche perché con Andrea Poli e Riccardo Saponara il gap con la Juve e con le big europee non è stato ancora colmato. Qualche aggiustamento in difesa potrebbe arrivare nel momento in cui ci saranno altre uscite, anche se la dirigenza sa bene che avere un reparto difensivo solido è forse l’arma migliore per provare a contrastare l’egemonia della Juve. Presentarsi ai nastri di partenza con una squadra più quadrata e meno ballerina nelle retrovie renderebbe tutto l’ambiente più sicuro. Lo stesso Allegri ha spiegato di voler cambiare qualcosa nella preparazione per avere una partenza senza handicap. Possedere una difesa affidabile è forse l’obiettivo primario della società, consapevole che in Italia vince spesso chi subisce meno gol. Il solo Vergara, per quanto possa essere un giovane dalle belle speranze, non basterebbe per il salto di qualità. Ecco perché il Milan continua a monitorare e tenere sotto osservazione più di un difensore centrale, ancora meglio un giocatore che sappia ricoprire alla stessa maniera più ruoli.
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