Meglio un rischio calcolato o una certezza fragile? Milan-Catania offre degli spunti...

Meglio un rischio calcolato o una certezza fragile? Milan-Catania offre degli spunti...MilanNews.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
sabato 4 maggio 2013, 16:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Come immaginato, o meglio previsto, Massimiliano Allegri si affiderà al "tema conservativo" per la gara contro il Torino. Flamini, Muntari e Nocerino in mediana, con Sulley metronomo davanti alla difesa e Boateng esterno d'attacco. Il tecnico livornese propenderà per la soluzione più cavalcata, ma quella probabilmente meno "incisiva" dal punto di vista offensivo. L'undici di Ventura cercherà di chiudere gli spazi con l'obiettivo di rendere sterile il possesso rossonero: un'impresa che, vista l'assenza di Montolivo, non sembra poi così impossibile. Se poi aggiungiamo l'incerta disponibilità di Stephan El Shaarawy, sempre prezioso come risorsa frangitrice, le preoccupazioni per la gara di San Siro tendono ad aumentare sistematicamente.

Far debuttare Cristante, in una gara così decisiva, forse sarebbe stato troppo "coraggioso", ma pensare ad un modulo più aggressivo, volto a chiudere la pratica già in avvio, poteva ridurre incredibilmente le difficoltà del match. Ripensando a Milan-Catania, gara che tatticamente non si discosterà poi così tanto da Milan-Torino, si possono trarre un paio di spunti interessanti: i rossoneri, spinti all'attacco ossessivamente, hanno sofferto più con il modulo classico che con la coesistenza offensiva del poker Boateng-Balotelli-Pazzini-El Shaarawy. Il timore è che contro i granata possa esserci una sorta di bis, con i rossoneri incapaci di sbloccare la gara e l'obbligo seguente di utilizzare l'artiglieria pesante. La speranza è che accada il contrario, magari con un paio di guizzi di Mario ed un'invenzione di Boateng, ma gettare immediatamente nella mischia anche il Pazzo garantirebbe una (r)assicurazione aggiuntiva.