Menez, da fenomeno a fantasma
Fino alle 14.59 di oggi, i tifosi milanisti avevano ancora negli occhi la bella prestazione di domenica scorsa contro l’Udinese a San Siro e speravano di poter assistere a un’altra bella partita della squadra di Inzaghi. Purtroppo, le cose non sono andate come tutti si auguravano: i rossoneri perdono infatti 1-0 contro il Genoa al termine di un match giocato molto male. Visto anche il pareggio del Napoli nell’anticipo delle 12.30, quella di oggi era una grande occasione per il Milan che con una vittoria avrebbe potuto dare una scossa importante alla propria classifica in ottica terzo posto.
GRAVE ERRORE - A Marassi, nelle file rossonere, sono in tanti che hanno deluso, in primis gli attaccanti, che hanno trovato grandi difficoltà a rendersi pericoloso. L’unico che ha avuto una grande occasione da gol è stato Jeremy Menez: poco prima della rete di Antonelli, il francese ha infatti avuto un’enorme opportunità, ma a tu per tu con Perin si è fatto ipnotizzare dal portiere rossoblu che ha bloccato a terra la sua conclusione. Un errore molto grave quello dell’ex PSG, che poteva sbloccare il match in favore dei rossoneri.
ATTEGGIAMENTO SBAGLIATO - Dopo la grande partita giocata contro l’Udinese, decisa con una bella doppietta, ci aspettava molto da Menez, che Inzaghi ha riproposto nuovamente al centro dell’attacco milanista, cioè nel suo ruolo preferito. Questa volta, però, il numero 7 del Milan non si è ripetuto e, soprattutto nel secondo tempo, è diventato un vero e proprio fantasma, visto che non si è mai visto e non si è mai reso protagonista di spunti importanti. Il suo atteggiamento in campo è stato a volte anche molto irritante, con tocchi poco precisi, molta pigrizia e tante lamentele nei confronti dei compagni. Servirà un altro Menez (e un altro Milan) se si vuole puntare per davvero al terzo posto.

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