Menez scalza Torres. È lui il vero nueve
Il Milan sempre in campo con un centravanti di ruolo. Il diktat del presidente Silvio Berlusconi è chiaro. E Pippo Inzaghi, dopo aver recepito il messaggio, replica a modo suo, lanciando nella mischia Jeremy Menez, il "vero nueve", la punta centrale tanto cara al Cavaliere. Già, proprio lui, il fantasista francese tutto genio e anarchia (tattica), altro che Fernando Torres, il nove (parliamo di numero sulla maglia) designato.
PRIMA PUNTA - Contro l’Udinese, nel match da vincere a tutti i costi (perché il successo manca ormai da cinque gare a questa parte), El Niño si accomoderà inizialmente in panchina. Là davanti, a guidare l’attacco rossonero, ci sarà Menez. Punto di riferimento, perno centrale, uomo-gol, con due esterni ai fianchi pronti a rifornirlo, ammesso che ci sia... in area. "Non chiamiamolo più falso nueve. Jeremy è un centravanti e interpreta quel ruolo con le sue caratteristiche". Discorso chiuso, perlomeno secondo il mister, che ieri, in conferenza stampa, ha esternato il suo pensiero di fronte a microfoni e taccuini.
UNO O L'ALTRO - Insomma, nel 4-3-3 non c’è posto per la coppia Menez-Torres. Uno esclude l’altro, con il primo favorito. Perché, al momento, l’ex Psg dà maggiori garanzie rispetto allo spagnolo triste e improduttivo, utile sì al gioco corale, molto meno in fase realizzativa. Il 4-2-3-1 (o 4-4-1-1) è un’altra storia, ma non è il modulo preferito dal tecnico piacentino, più affezionato al tridente che ai trequartisti. E allora, come detto, spazio a Menez, attaccante atipico ma pur sempre attaccante, senza il nove sulle spalle, ma con cinque reti già all'attivo.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

