Mihajlovic, dal Bologna al Milan: tutta la carriera e i numeri del tecnico serbo
Sinisa Mihajlovic è il nuovo allenatore rossonero. Riviviamo la carriera del tecnico, augurandogli un grandissimo in bocca al lupo per la sua nuova avventura.Ritiratosi dal calcio giocato nel maggio 2006, affianca subito Roberto Mancini come vice sulla panchina dell’Inter, dove resta fino al 29 maggio 2008.
L’ESORDIO A BOLOGNA - La sua avventura come allenatore parte il 3 novembre 2008, quando viene chiamato dal Bologna. Il suo esordio avvenne al Dall’Ara contro la Roma (1-1 il finale). Per vedere la pima vittoria bisogna aspettare il 13 dicembre, quando in casa la sua squadra supera 5 a 2 il Torino. Ma è un fuoco di paglia, perché Mihajlovic otterrà solamente altre tre vittorie ed il 14 aprile 2009, dopo un clamoroso KO casalingo (4-1) contro il Siena, viene sollevato dall’incarico.
CATANIA DA RECORD – Finita l’avventura di Bologna, rimane libero fino a dicembre, quando viene contattato dal Catania che aveva appena esonerato Atzori. L’inizio non è dei migliori, perché il Catania perde in casa contro il Livorno. Ma la domenica successiva, il Catania, trascinato dai goal di Martinez ed Izco, espugna dopo 46 anni lo stadio della Juventus. In quella stagione il Catania sconfisse fra le mura amiche anche l’Inter dopo 44 anni di digiuno, e gli etnei chiusero al 13° posto con il record di punti in A (45, migliorato poi nel 2013 da Maran). Nonostante la stima della società, il 24 maggio Mihajlovic si dimise da allenatore del Catania, accettando l’offerta di Della Valle a Firenze.
L’ AVVENTURA DI FIRENZE – Arriva sulle rive dell’Arno firmando un contratto biennale. La prima stagione viola si chiude con il 9° posto in campionato e con l’eliminazione agli ottavi di Coppa Italia. Nel giugno 2011 viene cercato anche dall’Inter, ma Mihajlovic ribadisce la sua voglia di rimanere a Firenze. La stagione però parte male ed il 7 novembre 2011, dopo il KO contro il Chievo, viene esonerato.
ALLA GUIDA DELLA NAZIONALE – A maggio del 2012, Mihajlovic viene scelto come CT della nazionale della Serbia. L’obiettivo è quello di qualificarsi ai mondiali brasiliani del 2014. Inserita nel gruppo A insieme a Macedonia, Galles, Belgio, Croazia e Scozia, la Serbia di Sinisa chiude al terzo posto alle spalle di Belgio e Croazia e quindi non si qualifica per Brasile 2014. Nel novembre del 2013, decide di dimettersi da Commissario Tecnico della Serbia, per accettare l’offerta della Sampdoria.
LA CONSACRAZIONE CON LA SAMPDORIA – Con la società ligure firma un contratto annuale con rinnovo automatico in caso di salvezza. Nella sua avventura con la Sampdoria, porta i suoi fedelissimi collaboratori Sakic, De Leo e Bovenzi. L’esordio sulla panchina blucerchiata avviene il 24 novembre contro la Lazio, quando in vantaggio fino al 90’ viene raggiunto sul pari. Per il primo sorriso bisogna aspettare l’8 dicembre, quando il Catania viene superato 2 a 0, mentre il primo KO arriva il giorno dell’Epifania sul campo del Napoli. Chiude la stagione al 12° posto dopo aver vinto il derby contro il Genoa, rinnovando fino al 2015. La scorsa stagione la Sampdoria ha disputato un buonissimo campionato, con la squadra sempre a ridosso delle zone alte della classifica. E’ stata eliminata agli ottavi di Coppa Italia dall’Inter ed ha chiuso la stagione al 7° posto, fuori dalle coppe Europee e dietro ai cugini del Genoa (anche se poi l’UEFA ha estromesso i rossoblù, regalando l’avventura europea ai blucerchiati). Il resto è storia recente…perché il 1° giugno annuncia l’addio dalla Sampdoria ed il 16 giugno diviene allenatore del Milan, firmando un contratto biennale.
2008/2009
BOLOGNA
vinte 4
pareggiate 8
perse 10
totali 22
2009/2010
CATANIA
vinte 10
pareggiate 9
perse 6
totali 25
2010/2011
FIORENTINA
vinte 14
pareggiate 15
perse 12
totali 41
2011/2012
FIORENTINA
vinte 4
pareggiate 3
perse 4
totali 11
2012/2013
SERBIA
vinte 7
pareggiate 4
perse 8
totali 19
2013/2014
SAMPDORIA
vinte 11
pareggiate 6
perse 11
totali 28
2014/2015
SAMPDORIA
vinte 15
pareggiate 17
perse 9
totali 41

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