Milan, arriva il primo rinforzo di gennaio: ora lo scenario può cambiare

Milan, arriva il primo rinforzo di gennaio: ora lo scenario può cambiare
venerdì 25 gennaio 2013, 08:00Primo Piano
di Antonio Vitiello

“E’ un onore essere in una squadra così importante e farò di tutto per dare il mio contributo”. Si è presentato così il nuovo acquisto del Milan Cristian Zaccardo, appena sbarcato a Milano per aggregarsi al gruppo di Massimiliano Allegri. Ieri sera è stato intercettato al ristorante Giannino di Milano dove ha cenato con i suoi agenti e l’amministratore delegato Adriano Galliani. Il terzino ex Parma è il primo rinforzo ufficiale nel mercato di gennaio del Milan, proprio perché Riccardo Saponara sarà effettivamente milanista solo da giungo. Dopo 25 giorni arriva la prima pedina a disposizione di Allegri che ha dovuto salutare invece Mesbah, passato ai ducali in questa operazione di scambio. Nella trattativa anche il 50% del cartellino di Strasser che non hai quasi mai giocato quest’anno. Ha salutato anche Mattia Valoti che va a rinforzare la rosa dell’Albinoleffe fino a fine campionato. Tra i possibili partenti c’è anche Ignazio Abate, sempre più vicino allo Zenit.

Il suo procuratore ieri era a Mosca per trattare con la squadra di Spelletti e se il Milan riuscisse a venderlo si aprirebbero nuovi scenari perché si potrebbe contare un gruzzoletto di 20 milioni da investire in pochi giorni. Quelli ricavati dalla cessione di Pato (15 dal Corinthians) più quelli di Abate (potrebbero essere 12 mln). Le ultime ore potrebbero modificare il copione scritto fino ad ora dalla dirigenza rossonera. Il mercato non è ancora chiuso e se Abate dovesse andare via allora Galliani sarebbe pronto a investire su uno tra Balotelli e Kakà, ma non sono da escludere altri nomi fino ad ora poco considerati. Anche perché sia il City che il Real non faranno sconti. La richiesta delle merengues per Kakà è sempre di 18/20 mln mentre per Balotelli sui 23/25 milioni. Da lunedì come sempre si assisterà agli ultimi atti del calciomercato in cui il club di via Turati proverà a chiudere per un grande nome. Le difficoltà come sempre non danno spazio all’ottimismo ma con una base di 20 milioni si può ragionare in maniera diversa.