Milan, calo netto nel momento decisivo della stagione. E l'attacco diventa un problema
Due punti in due partite contro la Cremonese sono troppo pochi per il Milan. Così come un sesto posto momentaneo che rispecchia una situazione chiara di difficoltà. I rossoneri stanno seriamente mettendo a rischio la corsa verso uno dei primi quattro posti, offrendo delle prestazioni opache e non all'altezza. L'ultima è proprio quella offerta ieri sera contro i grigiorossi, salvata soltanto dal lampo di Messias nel finale di gara.
UNA FLESSIONE NETTA - Il Milan però non può vivere di questa sorta di miracoli sportivi. Il calo di attenzione e rendimento è sotto gli occhi di tutti. Perché proprio per questi passi falsi si rischia di lasciare via quaclosa, in primis punti utili per la corsa alla grande Europa. I rossoneri hanno perso troppe occasioni nel corso di questa stagione, così come di vittorie che sulla carta sembravano scontate ma che alla fine non sono arrivate. E non è solo la Cremonese, dato che il Milan doveva battere l'Empoli a San Siro (0-0), vincere contro la Salernitana sempre in casa (1-1) o provare ad imporsi sul campo di Udine (3-1). In sintesi il 2023, in campionato quantomeno, ha visto una squadra prigioniera dei propri limiti ed errori salvo qualche caso sporadico. Vedi la gara del Maradona o la grande prestazione in casa dell'Atalanta.
PROBLEMA ATTACCANTI - Proprio nell'anno solare, i punti conquistati dalla squadra di Pioli sono stati appena venticinque in diciotto partite. Un ruolino di marcia che, mediamente, ha permesso ai rossoneri di portarsi via 1.38 punti a partita. La crisi riguarda anche le reti segnate dagli attaccanti, spesso poco inclusi nella manovra e poco incisivi davanti la porta. In sintesi, quando Leao non gira, la situazione si complica. Diaz viaggia a corrente alternata. Giroud non potrà fare sempre gli straordinari e deve pur fare i conti con un'età che avanza. De Ketelaere è il caso sportivo dell'anno, un ragazzo in difficoltà che vaga alla ricerca di un gol che comunque non cancellerebbe una stagione da dimenticare. Origi ieri ha scaldato i guanti di Carnesecchi ma non ha timbrato il cartellino. Ibrahimovic sembra arrivato al capolinea. Per non parlare di Rebic, sempre più lontano dal campo e dall'universo rossonero.
TRA SOGNI E SCORTA DI PUNTI - Insomma, il Milan dovrà dedicarsi alle prossime gare di campionato con la massima attenzione e lucidità. Sfruttando a dovere ogni chance e racimolando più punti possibili. La prima occasione è già lo scontro diretto contro la Lazio, visto che si potrà guadagnare qualcosa anche contro le altre pretendenti ad una poltrona europea. Allo stesso modo si dovrà pensare alla Champions e ad un doppio derby da vincere contro l'Inter, per tornare in finale 15 anni dopo l'ultima volta. La certezza però è che sarà necessario anche un rinforzo della rosa, lavorando particolarmente sul reparto avanzato. Solo così si potrà continuità ad un progetto sostenibile e vincente. Altrimenti si rischia una regressione totale.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


