Milan d'assalto o Milan conservativo? Il terzo posto passa anche da questo

Milan d'assalto o Milan conservativo? Il terzo posto passa anche da questoMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
domenica 28 aprile 2013, 08:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Nonostante le prove settimanali e la buona lena "mediana" mostrata contro la Juventus, Kevin-Prince Boateng "rischia" di tornare nuovamente nel tridente offensivo: un ruolo dove ha convinto a sprazzi, alternando prove positive ad alcune uscite a vuoto. Nel posticipo vitale per le ambizioni europee, Allegri dovrebbe giocarsela con il classico centrocampo muscolare, dove il prode ed instancabile Montolivo avrà l'onore ed onere di smistare ogni pallone possibile ed immaginabile. Idee non definitive che però non accolgono particolari consensi, se pensiamo al tipo di contesa che andrà ad affrontare l'undici rossonero. Il Milan ha il dovere ed obbligo di centrare i tre punti, andando ad affrontare una squadra sazia nel corpo ma ambiziosa nello spirito.

Sarebbe quindi più appropriato giocarsela con l'artiglieria pesante, dando subito un canovaccio d'impostazione d'assalto alla gara, senza mostrare timori e scorie ansiogene. Il messaggio dovrebbe essere questo, tenendo conto del momento altresì cruciale del campionato nostrano. Offensivamente parlando, date le prestazioni non proprio sfavillanti dell'ultimissimo Robinho, e la già citata altalenanza "principesca", non sarebbe più logico risfoderare la carta Niang? Il tecnico livornese ha parlato di necessaria "crescita", facendo capire di preferire maggior esperienza per sfatare l'alta tensione. Eppure, quando la rimonta si stava compiendo, il giovane Niang "triellava" con merito insieme ai quasi coetanei El Shaarawy e Balotelli: forse il tridente più incisivo ammirato nella corrente stagione calcistica.