Milan da brividi: mancano le seconde linee

Milan da brividi: mancano le seconde lineeMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 1 agosto 2013, 15:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

La sconfitta con il Manchester City, per quanto pesante ed a tratti imbarazzante, brucia relativamente, perché parliamo pur sempre di amichevoli di fine luglio, ma fa suonare diversi campanelli d’allarme in casa Milan.
Allegri ha predicato calma, ha ribadito che gli assenti erano tanti (e questo è vero), ma la prima mezz’ora vista all’Allianz Arena mette i brividi per molti aspetti. Ieri abbiamo “ammirato” un Milan completamente in balia dell’avversario, vero che Allegri ha schierato molte seconde linee, ma è proprio questo quello che spaventa, l’assenza di alternative per il livornese.

Il Milan di oggi, quello vero, quello dei Balotelli, dei Montolivo, della coppia Mexes-Zapata, è ben altra cosa rispetto a quella squadra intimorita ed indifesa che abbiamo visto soccombere sotto le offensive dei citizens. L’undici tipo del diavolo, seppur non la migliore squadra in ambito europeo, è una compagine capace di giocarsela su tutti i campi a testa alta, ma chi siede in panchina, chi dovrebbe dare fiato a quelli che Mazzarri chiamerebbe titolarissimi, non sembra all’altezza della maglia che indossa.
In attesa di valutare l’impatto di Silvestre, a spaventare sono soprattutto le seconde linee del reparto arretrato, con Vergara che ieri è apparso piuttosto spaesato, spesso fuori posizione ed in capace di tenere testa alle invettive di Dzeko e compagni. Stesso dicasi per Zaccardo, navigato difensore d’esperienza che ieri è sembrato naufragare fra le ondate offensive della squadra di Pellegrini.

In mediana, De Jong a parte, ieri si sono visti tutti i limiti (apparsi già piuttosto evidenti la scorsa stagione) di Traorè, oltre ad un Muntari ancora fuori forma (a causa anche del Ramadan probabilmente) e poco incisivo. Cristante ha bisogno di crescere e Nocerino sembra ancora un pesce fuor d’acqua in questo Milan.
Unica nota positiva per l’attacco, con Petagna che sembra essersi calato benissimo nel ruolo a dispetto della giovanissima età ed un Niang apparso pimpante quando impiegato.

Di fatto, però, ad oggi sembra che le seconde linee del Milan non siano in grado di dare l’apporto necessario a sostenere i diversi fronti in cui potrebbe essere impegnata la formazione di Allegri. Il divario con le grandi d’Europa, almeno sotto il profilo dei giocatori che partono dalla panchina è piuttosto evidente, elemento questo che mette in seria difficoltà il Conte Max. Se poi ci aggiungiamo che qualche titolare, o partente come tale, non sembra brillare (ogni riferimento a Kevin Prince Boateng non è puramente casuale), ecco che le aspettative del Milan tendono ad essere piuttosto ridotte.
La sensazione è che di strada da fare ce ne sia parecchia per essere competitivi a livello europeo, che il diavolo dovrebbe essere capace di inserire almeno due o tre innesti dal valore assoluto piuttosto elevato, capaci di alzare il tasso tecnico-qualitativo di una rosa che necessita di qualcosa in più di un lifting, soprattutto per quel che riguarda le seconde linee.