Milan, Lapadula ha fatto meglio di Bacca ma nella ripresa Montella doveva rischiare le due punte
Nonostante fosse reduce dal lungo viaggio per rispondere alla chiamata dalla Nazionale colombiana, Carlos Bacca è stato confermato da Montella dal primo minuto anche ieri pomeriggio contro il Pescara: le gerarchie in attacco del tecnico milanista sembrano ormai ben definite e anche ieri Gianluca Lapadula è stato costretto ad iniziare il match contro la sua ex squadra dalla panchina.
NUMERI A CONFRONTO - L’edizione odierna di Tuttosport riferisce questa mattina che il numero 9 milanista ha però poi fatto meglio dell’ex Siviglia: nei 32 minuti (più 5 di recupero) in cui è rimasto in campo, Lapadula è infatti riuscito a toccare 20 palloni, tre in più rispetto a quelli giocati dal colombiano in quasi un’ora di gioco. Il centravanti italiano si è inoltre fatto vedere molto di più anche in fase conclusiva, sfiorando la rete della vittoria nel finale di partita in un paio di occasioni.
DUE PUNTE - In molti, dopo la gara di ieri, si sono chiesti perché Montella non abbia deciso di metterli in campo contemporaneamente nella ripresa visto che il Milan doveva vincere a tutti i costi: in passato, l’Aeroplanino li aveva schierati insieme per esempio nei secondi tempi contro Chievo e Cagliari e con loro sul terreno di gioco la squadra rossonera era poi riuscita a sbloccare entrambe le gare e a portare a casa i tre punti. Forse il tecnico rossonero temeva le veloci ripartenze del Pescara, ma quella di ieri era una partita da vincere e quindi serviva probabilmente un po’ di coraggio in più.

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