Pazzini più Menez si può: un cambio tattico è in cantiere

Pazzini più Menez si può: un cambio tattico è in cantiereMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/ Image Sport
giovedì 15 gennaio 2015, 12:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

La conferma di Giampaolo Pazzini è stata un segnale importante per almeno due motivazioni. La prima, chiaramente di mercato, rivolta alle reali priorità della rosa (se bisogna spendere meglio farlo in altri reparti); la seconda è puramente tattica: difficilmente l'attaccante toscano vestirà in panni della mera alternativa di Menez da qui a fine stagione, altrimenti sarebbe partito a prescindere dalla buona prestazione e dal gol in Coppa Italia.

UN CENTRAVANTI IN AIUTO - La gara contro il Sassuolo ha fatto capire come un centravanti, vero, possa migliorare e di molto la qualità della manovra offensiva: più movimenti, più spazi che si aprono, più occasioni e di conseguenza più gol. Il Milan ne ha realizzati due, ma poteva farne almeno 4 o 5, considerando il palo di Cerci e il colpo di testa di Pazzini neutralizzato dal ginocchio di Pomini. Cosa buona e giusta quindi cambiare rotta e proseguire, almeno in determinate partite, con una prima punta classica, senza però obbligatoriamente accantonare Menez.

CAMBIO TATTICO - L'idea tattica è quindi un ritorno al 4-2-3-1, o meglio, ad una sorta di 4-4-2 più solido e quadrato. Menez in questo canovaccio potrebbe giostrare come seconda punta, sfruttando anche gli spazi prodotti da Pazzini. Sulle corsie avremmo invece elementi di spinta e grande produzione offensiva come Bonaventura, El Shaarawy e Cerci, ai quali si aggiungerà Honda e si potrebbe aggiungere anche Suso. Sarebbe anche un'ottima soluzione per far coesistere i tanti esterni e giocatori offensivi della rosa, affidandosi poi ad una coppia di centrocampisti come de Jong e Montolivo, senza scordarsi di Poli che potrebbe agire sia in quelle due posizioni che in zona più defilata. Insomma le opzioni non mancano di certo, ora spetta ad Inzaghi metterle in pratica.