Pazzo senza sostituto, Bojan e Robinho in bilico: la situazione dell'attacco
Professionista vero, uomo eccezionale e grande lavoratore. Giampaolo Pazzini è entrato così, con il suo essere sincero e naturale, nel cuore dei tifosi milanisti che si sono molto dispiaciuti quando si è appresa la notizia della sua operazione al ginocchio in Belgio con lo staff del dottor Martens. I tempi di recupero sono stimati tra i 4 e i 6 mesi ma lavorando duramente e senza complicazioni, si potrebbe scendere sui tre-quattro mesi di stop. Lui sa di essere una delle punte considerate titolari dalla dirigenza ed è per questo che probabilmente non verrà preso un centravanti puro ma un attaccante eclettico che possa dare il cambio anche sugli esterni. Il Pazzo sa già che dovrà lavorare duramente per recuperare bene dall’operazione ed è conscio del fatto che chiunque sarà l’allenatore della prossima stagione, lui sarà una pedina importante.
Più nebulose le situazioni di Robinho e Bojan. Il brasiliano da un lato dice di voler rimanere al Milan ma non smentisce le voci di mercato rimettendo in mano al Milan e ad eventuali club interessati al suo cartellino ogni discussione sul suo futuro. Con una buona offerta potrebbe tornare in Brasile: Santos e Internacional sono sulle sue tracce ma dovranno fare offerte concrete. Discorso diverso per Bojan: il catalano ha salutato tutti a Milanello e con ogni probabilità, se il Barcellona non diminuirà sensibilmente la propria richiesta per il riscatto, ecco che il piccolo folletto potrebbe tornare a casa per poi cercarsi una nuova squadra. In attesa del mercato in entrata, tra infortuni e partenze probabili, sono poche le certezze offensive del Milan 2013-14.

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