Punizioni, queste (semi) sconosciute. Al Milan mancano i gol da piazzato da troppo tempo
Uno dei tanti problemi del Milan, in questa stagione, è rappresentato dai pochi gol scaturiti su calcio di punizione diretto. Fino a questo momento, l’unica rete nata da un piazzato è stato quello segnato da Honda nella partita di andata con il Chievo Verona, che chiuse la partita di San Siro sul 2-0 finale. Da li in avanti, i rossoneri non sono più riusciti ad essere incisivi dalle mattonelle da fermo e questo è dovuto anche a vari motivi.
POCHE PUNIZIONI – Con un Milan votato quasi totalmente al contropiede, è molto più difficile creare situazioni, al limite dell’area, che possano indurre gli avversari al fallo. Con Menez che svariava su tutto il fronte offensivo, spesso la zona centrale è stata priva di un punto di riferimento in grado di nascondere il pallone agli avversari ed indurli al fallo. Ora, con Destro in squadra, Inzaghi si augura che il bomber, oltre ai gol, possa portare in dote anche quei falli subiti nella “zona calda” che possano essere sfruttati al meglio dalla squadra.
CHI LE TIRA? – L’altro problema relativo alle palle inattive è anche legati ai tiratori. Ad oggi, in squadra, il solo Keisuke Honda si può considerare uno specialista delle punizioni. Il giapponese, nel suo repertorio, ha quei colpi, ma quando non c’è vengono provate varie soluzioni che, fino ad ora, non hanno prodotto granché. In un momento così, arrivare a creare qualche situazione pericolosa negli ultimi 25 metri da palla inattiva potrebbe essere un’arma in più. Ma fino a questo momento il Milan è fermo al gol di Honda ed al recente palo colpito da Alex.
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